Matuidi, buona la prima a Miami: l’ex juventino al debutto è man of the match ma non è del tutto soddisfatto…

Matuidi, buona la prima a Miami: l’ex juventino al debutto è man of the match ma non è del tutto soddisfatto…

L’esordio di Blaise Matuidi in MLS con la maglia dell’Inter Miami regala una bella soddisfazione all’ex juventino, votato come man of the match da parte dei suoi tifosi. Il che conferma la sua dimensione già dimostrata nei tre anni a Torino: spesso non appariscente, ma certamente indispensabile.

di Redazione Il Posticipo

L’esordio di Blaise Matuidi in MLS con la maglia dell’Inter Miami regala una bella soddisfazione all’ex juventino. Il match della franchigia di Beckham contro il Nashville Soccer Club finisce 0-0, ma il transalpino può essere felice dei suoi primi minuti con la sua nuova squadra, considerando che è stato votato come man of the match da parte dei suoi tifosi. Per lui quasi 80 minuti, prima di uscire dal campo dopo una prestazione che evidentemente è stata abbastanza buona da fargli meritare il premio. Dunque, l’ex bianconero conferma la sua dimensione già dimostrata nei tre anni a Torino: spesso non appariscente, ma certamente indispensabile.

INTELLIGENZA – E lo ha già capito il suo tecnico Diego Alonso, che come spiega Goal è già convinto del ruolo imprescindibile del campione del mondo nel suo centrocampo. “Blaise ha fatto un gran lavoro e giocato una gran partita. Ha svolto pochi allenamenti con noi, ma la sua qualità e la sua intelligenza sono evidenti. Man mano che passerà il tempo ci aiuterà molto”. Esattamente quello che ha sempre fatto, prima ai tempi del Paris Saint-Germain e poi della Juventus. E ora che forse, a 33 anni compiuti, i ritmi del calcio europeo cominciano a far girare a vuoto l’inesauribile motorino di Tolosa, meglio andare dove si può fare ancora la differenza.

LA VITTORIA – Lo stesso Matuidi, nella sua prima intervista post-partita, si dice soddisfatto, anche se ovviamente avrebbe voluto portare a casa i tre punti nel suo match di esordio in MLS. “In generale sono contento per com’è andata la partita, anche se non è il risultato che ci aspettavamo . Vedo qualità nella squadra. Non siamo distanti dalla vittoria, manca solo qualche dettaglio, ci manca il goal. Acquisiremo quella fiducia che ci consentirà di vincere”. Insomma, buona la prima ma si può far meglio. Perchè in fondo vincere è l’unica cosa che conta. Segno che le lezioni imparate a Torino non si dimenticano poi così facilmente…

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