Matuidi, l’impermeabile della Signora

Con i primi freddi, la Signora ha indossato l’impermeabile. Matuidi non è elegantissimo, ma è di certo quello di cui la Juventus ha assoluto bisogno.

di Redazione Il Posticipo

L’arma in più della Juventus? Nè il ritrovato Dybala, né il cecchino Higuain. Il segreto è altrove, rintracciabile nella metà campo e nel cambio di modulo. Monsieur Matuidi, enchanté. É lui il vero impermeabile della Juventus.

Onnipresente e instancabile: Matuidi è un vero affare

Il francese ha vestito il bianconero per una cifra quasi ridicola, rispetto al rendimento e alle pretese del PSG per Verratti, inseguito vanamente. Sono bastati pochi mesi per capire che Marotta ha chiuso l’ennesimo affare. Il 4-3-2-1 con Matuidi (e il ritorno di Benatia) si traduce in una ritrovata impermeabilità difensiva. Il francese abbina capacità di corsa a una tecnica che gli consente di sbagliare pochissimi palloni anche in fase di costruzione. In più ha un grandissimo senso tattico, che gli permette di farsi trovare spesso nel posto giusto per intercettare il pallone. E di portare un pressing asfissiante sul portatore di palla, al punto che gli hanno affibbiato due soprannomi abbastanza indicativi. Il primo è chewing gum, perchè si attacca all’avversario come una gomma da masticare. Il secondo è l’avvoltoio, per la spietatezza con cui si getta su ogni pallone. Chiamatelo come preferite, ma il francese è la chiave che ha chiuso a doppia mandata la difesa bianconera. Allegri, da quanto Matuidi è titolare, si gode una Juventus totalmente diversa: corsa, muscoli, forza e strappi. Tutte qualità di cui era priva.

Il modulo ne esalta le doti

Stupisce chi si stupisce. I compiti del francese sono perfettamente aderenti ai suoi pregi e cucitigli addosso per nasconderne i difetti. Matuidi deve spezzare la manovra avversaria e trovare nel minor tempo possibile il compagno libero. Basta leggere i numeri. La percentuale di contrasti vinti è altissima: 60%. Quella dell’accuratezza dei passaggi, impressionante: 92%. Riassumendo: corsa, grinta e qualità. A voler essere pignoli non ha la capacità, nonostante la precisione dei passaggi, di dettare tempi di gioco. Ma è un difetto che si trasforma, paradossalmente, in un vantaggio. E lo rende perfetto per il gioco che ha in mente Allegri. Alla regia, infatti, è deputato Pjanic, che si sta giovando eccome della sua presenza. Così come la difesa, molto più protetta rispetto alle prime giornate. Con i primi freddi, la Signora ha indossato l’impermeabile. E non ha perso fascino. Magari, non è elegantissimo. Ma di certo è quello di cui ha assoluto bisogno.

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