Matthaus: “I centrocampisti fanno più carriera come allenatori. Klopp è un’eccezione”

Il centrocampista campione del Mondo parla di sé e del suo ruolo in una lunga intervista.

di Redazione Il Posticipo

Lothar Matthaus, il primo… tuttocampista. Efficace dietro le punte, in mezzo al campo e davanti alla difesa. E anche da centrale difensivo il tedesco ha sempre sfoderato prestazioni di libello assoluto. Il campione del mondo del 1990 ha concesso una lunga intervista a France Football, parlando dell’evoluzione del suo ruolo. E non solo.

ALLENATORE – Il centrocampista, pallone d’Oro nel 1990, è convinto che chi gioca in mezzo al campo abbia più possibilità di essere un grande allenatore. “Le possibilità di diventare allenatore sono maggiori per chi ha giocato nel ruolo di centrocampista. Chi ha avuto un ruolo centrale nella sua squadra può fare una carriera migliore rispetto a chi è stato difensore o attaccante. Ne sono certo e gli esempi sono anche abbastanza numerosi:  Pirlo, Conte, Gerrard, Lampard, Simeone, Guardiola. E Didier Deschamps ha vinto il mondiale. Certo. ci sono  anche esempi che dimostrano il contrario: Jürgen Klopp era un difensore, ma questo non gli ha impedito di diventare uno dei migliori tecnici del mondo”.

(Photo by Bongarts/Getty Images)

ECCEZIONE – A proposito di eccezione. Il tedesco si sente un po’ “sui generis” avendo ricoperto praticamente tutti i ruoli in mezzo al campo compreso quello di centrale difensivo. “Nelle giovanili del Mönchengladbach, ho iniziato come numero poi l’allenatore mi ha fatto arretrare di una ventina di metri quando ho esordito tra i professionisti. Al Bayern ero un classico numero 8, anche se ne portavo  la 10, ma è altrettanto innegabile che sono stato uno dei pochi giocatori a interpretare questa posizione come fanno alcuni nel 2020. Sono stato un po’ un’eccezione , soprattutto perché nel bel mezzo di una partita, a seconda delle circostanze, giocavo anche da libero. Nessun altro ci riusciva. Ricordo con apprezzo il complimento di  Zvonimir Boban che una volta mi ha detto di essere stato un grande  giocatore come centrocampista, ma che io ero un top sia in tutte  le posizioni di centrocampo. E non c’è complimento migliore”.

EREDE – Il campione del mondo ha individuato chi per, certi versi, gli somiglia di più. “Fra i centrocampisti box to box credo che Leon Goretzka sia l’archetipo del centrocampista moderno del 2020. Passa molto velocemente da una zona all’altra del campo, è un giocatore molto offensivo ma anche perfettamente consapevole che il suo ruolo è quello di creare il gioco”.

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