Matthaus, bordata contro James: “Deve scendere dal piedistallo ed essere grato di stare al Bayern”

Se lo spogliatoio è bollente, con qualche giocatore apertamente contro Kovac, ci pensa il Pallone d’Oro 1990 a tirare una bella secchiata di acqua gelata. L’obiettivo? Uno dei maggiori critici dell’allenatore croato, il colombiano James Rodriguez.

di Redazione Il Posticipo

Toccategli tutto, ma non il suo Bayern. Lothar Matthaus potrebbe anche mordere. E nonostante lui stesso abbia ammesso, dopo la sconfitta contro il Borussia Mönchengaldbach, che una squadra bavarese così brutta non si vedeva da tempo, il Panzer è sempre pronto a scendere in campo per difendere il club di cui è stato simbolo. Anche se i problemi arrivano dall’interno, nel vero senso della parola. Se lo spogliatoio è bollente, con qualche giocatore apertamente contro Kovac, ci pensa il Pallone d’Oro 1990 a tirare una bella secchiata di acqua gelata. L’obiettivo? Uno dei maggiori critici dell’allenatore croato, il colombiano James Rodriguez.

JAMES – Come riporta Mundo Deportivo, Matthaus ha parlato proprio dell’ex Porto, Monaco e Real Madrid, non certo in termini lusinghieri. “James mette il muso perchè non gioca titolare, poi però quando è in campo dal primo minuto gioca come se non facesse parte della squadra“. In effetti uno dei motivi del contendere tra il colombiano e Kovac sarebbe proprio l’utilizzo a intermittenza del trequartista, che in uno sfogo a porte chiuse avrebbe addirittura urlato “Qui non siamo al Francoforte“, criticando le scelte del tecnico. Matthaus su questo è categorico: i giocatori devono stare al loro posto. “I calciatori devono scendere dal loro piedistallo e capire che sono al servizio del Bayern. Il Bayern Monaco è un club di livello mondiale e i giocatori devono essere grati di farne parte“. I giocatori, ma uno in particolare…

MERCATO – Matthaus poi analizza le scelte di mercato, che secondo lui stanno condizionando la stagione del Bayern. Una campagna acquisti molto conservativa quella bavarese, con il solo Goretzka in arrivo, ma con un anno in più sulla carta di identità di chi già c’era… “Ci si è dimenticati di rinnovare la rosa, o almeno di farlo in maniera più rapida. È un errore che nel corso degli ultimi decenni hanno fatto tutti quelli che hanno guidato il club. C’erano calciatori che potevano essere delle buone scelte per puntare al futuro. A volte serve acquistare qualcuno come Griezmann o Bale“. Ora pare troppo tardi. Lo sarà anche per Kovac, nonostante Matthaus lo ritenga…il meno responsabile?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy