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La scelta di Matic: “Non indosso il papavero sulla maglietta perché mi ricorda quando in guerra…”

LEICESTER, ENGLAND - OCTOBER 16: Nemanja Matic of Manchester United is challenged by Youri Tielemans of Leicester City during the Premier League match between Leicester City and Manchester United at The King Power Stadium on October 16, 2021 in Leicester, England. (Photo by Alex Pantling/Getty Images)

Come negli scorsi anni, il centrocampista del Manchester United Nemanja Matic non ha voluto applicare sulla propria maglia lo stemma del papavero per la commemorazione dei militari morti in guerra. Ma ha ottimi motivi per la sua scelta...

Redazione Il Posticipo

“Dormi sepolto in un campo di grano, non è la rosa non è il tulipano, che ti fan veglia nell’ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi”. Così cantava Fabrizio De André in una delle sue più celebri canzoni sulla guerra. Il papavero è una simbologia ricorrente quando si tratta delle vittime di un conflitto. Allo scopo di ricordare i militari caduti della prima guerra mondiale, è dal 1919 che nel Regno Unito l’11 novembre si celebra il Remembrance Day, nel giorno del primo anniversario dell’armistizio che ha posto fine alla Grande Guerra. Oggi, la ricorrenza è mirata a ricordare tutti i soldati caduti. E nelle settimane che precedono la celebrazione del Remembrance Day, le società sportive inglesi pongono sulle maglie dei calciatori una toppa con un papavero. Ma c’è qualcuno che ha deciso di non indossarlo.

PAPAVERO - Come gli scorsi anni, la mancata esibizione del papavero da parte del centrocampista del Manchester United Nemanja Matic nel match dei Red Devils contro il Tottenham suscita qualche polemica. Il centrocampista serbo ha però usato i social network qualche anno fa per fare chiarezza sulla questione: “Comprendo pienamente il motivo per cui gli altri indossino i papaveri, rispetto completamente il diritto di ognuno a farlo e ho la completa compassione per coloro che hanno perso i loro cari a causa dei conflitti. In ogni caso, per me è soltanto un ricordo di un attacco subito quando ero un dodicenne spaventato che viveva a Vrelo mentre la mia terra veniva devastata dai bombardamenti in Serbia del 1999. Sebbene lo abbia fatto in precedenza, dopo una riflessione, credo che non sia giusto che io indossi il papavero sulla mia maglia. Spero che tutti possano capire le mie ragioni ora che le ho fornite e posso concentrarmi su come aiutare la squadra per le partite a venire”.

PRECEDENTI -  Matic però non è l'unica a vivere una situazione simile. Anche James McClean, centrocampista del Wigan, si è sempre rifiutato di indossare il papavero. In quanto nordirlandese, ma profondamente anti-britannico (al punto di essere stato naturalizzato dall’Irlanda...del Sud), porta con sè la memoria del Bloody Sunday, che ha visto nel 1972 ventotto civili della stessa città in cui è cresciuto uccisi dall’esercito britannico. McClean è stato pesantemente contestato in passato, così come Matic. Ma considerando che quella dei due calciatori non è una decisione per partito preso, bensì con spiegazioni logiche e comprensibili, la speranza è che anche stavolta non se ne faccia un caso nazionale...