Mata e un incubo di nome…Mourinho: “Quando me lo sono ritrovato a Manchester, la mia famiglia si è preoccupata per me…”

Lo spagnolo è…scappato dal Chelsea nel gennaio 2014, accasandosi allo United, a causa del ritorno a Stamford Bridge del portoghese. C’è dunque da immaginarsi la faccia del campione del mondo 2010 quando, nel 2016, alla porta di Old Trafford ha bussato proprio lo Special One…

di Redazione Il Posticipo

Alcuni rapporti di campo proprio non funzionano. E spesso accade che tra calciatori e allenatori si arrivi a un punto di mancata sopportazione. È il caso di Juan Mata e Josè Mourinho. Lo spagnolo è…scappato dal Chelsea nel gennaio 2014, accasandosi allo United, a causa del ritorno a Stamford Bridge del portoghese. Che non lo considerava nelle rotazioni e con cui non era riuscito a instaurare neanche una normale convivenza. C’è dunque da immaginarsi la faccia del campione del mondo 2010 quando, nel 2016, alla porta di Old Trafford ha bussato proprio lo Special One, quello che a più riprese lo aveva definito “un calciatore normale, niente di speciale”.

PREOCCUPAZIONE – Una situazione paradossale, come racconta lo stesso Mata nella sua autobiografia dal titolo “Juan Mata: improvvisamente un calciatore”. Un momento così inatteso da far preoccupare non poco chi gli stava accanto. “Quando Van Gaal se n’è andato, hanno cominciato a circolare le voci di un possibile arrivo di Mourinho. E in capo a pochi giorni, era la realtà. Era di nuovo il mio allenatore”. E il dilemma torna a farsi vivo: rimanere o lasciare anche Manchester? “Nonostante la mia famiglia, i miei amici e molte altre persone si siano preoccupate per me, io ero determinato ad affrontare la situazione come ho sempre provato a fare: in maniera positiva”.

PRIMO INCONTRO – E quando arriva il momento di rivedersi, Mata si fa coraggio. “La prima conversazione tra me e Josè, che molti credevano sarebbe stata anche l’ultima, è stata normalissima. Non abbiamo fatto alcun commento sulle voci sul nostro rapporto e non abbiamo discusso il passato. Mi ha salutato normalmente, come prevedeva il nostro rapporto di lavoro. Perchè andare a rivangare i tempi del Chelsea? Ho preferito far parlare il campo al posto mio”. E alla fine, qualcosa è migliorato. “Abbiamo parlato più spesso rispetto a quando ero al Chelsea”. E quando il portoghese ha lasciato lo United, Mata è stato uno dei pochi a ringraziare apertamente il tecnico. Trattandosi di un (ex?) nemico, allo Special One poteva andare decisamente peggio…

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