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Mat…Tino: la vida loca di Asprilla, tra calcio, calci, pallottole e preservativi…

Tino Asprilla: uno dei "matti" del calcio. Una vita di corsa. Anche spericolata. Istintivo, indisciplinato, folle. Spregiudicato con gli avversari e nella vita. Capace di prendere a calci un autobus e di regalare rubinetti ai poveri. Ma anche di...

Redazione Il Posticipo

Tino Asprilla, una vita spericolata. Pallone, pistole e preservativi. Ma anche gesti di grande cuore e assoluta follia. Un “matto” che se avesse utilizzato il talento senza seguire solo l’istinto, probabilmente sarebbe stato fra i migliori al mondo. Tant’è. Asprilla passa alla storia come un calciatore capace di tutto, nel bene e nel male. Arriva a Parma dal Nacional di Medellin, carico di speranze. Il calcio, lo chiarisce subito, è l’unico modo per uscire dalla condizione di indigenza. Con il primo contratto a Parma, compra un centinaio di rubinetti e li spedisce in Colombia per garantire acqua corrente ad amici e parenti. Inizia così, la favola di “Tiramolla”. Un chewingum in campo. Capace di allungarsi laddove gli altri neanche riescono a pensare.

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