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Masters, ad della Premier League. “Adesso i big six siano onesti. E ricostruiscano il rapporto con i tifosi”

LONDON, ENGLAND - APRIL 23: Arsenal fans protest against the European Super League and Owner Stan Kroenke outside the stadium prior to the Premier League match between Arsenal and Everton at Emirates Stadium on April 23, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Jacques Feeney/Getty Images)

Le proteste dei tifosi dello United non sono passate inosservate ai piani alti della Premier.

Redazione Il Posticipo

L'onda lunga della Superlega non si è ancora esaurita. E nella risacca, si registrano ancora delle proteste. I tifosi dello United hanno espresso nuovamente il loro malcontento nei confronti della proprietà, ma la contestazione ai Glazer non ha impedito, questa volta, il regolare svolgimento del match. Lascia comunque un'eredità la sensazione che i tifosi si faranno sentire. In questa ottica l'amministratore delegato della Premier League Richard Masters chiede ai big six di riaprire il dialogo con i loro supporter. 

ONESTI - Master ritiene che le proprietà di Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester United, Manchester City e Tottenham, nonostante si siano ritirate entro 48 ore dalla protesta dei tifosi, debbano comunque chiudere definitivamente la questione aprendo un dialogo. "Il concetto di Superlega era già sbagliato in partenza. Ed è stato anche gestito malissimo. Adesso servono onesta e sincerità. I club coinvolti hanno riconosciuto il loro errore e si sono scusati. Adesso però credo sia giunto il momento di parlare con i tifosi per chiarire e definire cosa sia realmente successo, altrimenti sarà complicato voltare pagina e guardare avanti".

PROTESTE - Lo scenario resta comunque abbastanza chiaro. Il "no" è netto. Ed in alcuni è stato anche strumentalizzato per chiedere a gran voce le dimissioni di proprietari mal sopportati dalla tifoseria. "Penso che sia stata la voce dei tifosi a dare una risposta definitiva alla Super League europea. Adesso però vogliamo anche unire tutti i 20 club attorno a una solida serie di principi. Diverse società in queste ore si stanno facendo avanti portando avanti delle proposte che arrivano dalle tifoserie organizzate. Quasi tutti i club sono strutturati per garantiscono ai tifosi la rappresentanza su questioni fondamentali. E considerati  gli eventi dell'ultimo mese, dobbiamo essere aperti a modifiche normative".

RIFORME - Inevitabile pensare anche a qualche tipo di riforma. "La Premier, negli ultimi 30 anni, ha sempre avuto dei regolamenti rispettati da tutti. Ed è riuscita anche a trovare delle soluzioni apripista per lo sviluppo del calcio anche dal punto di vista economico. Il primo obiettivo deve essere quello di mantenere e garantire lo stesso livello di spettacolarità degli ultimi decenni, costruendo un prodotto che piaccia ai tifosi e sia in grado di respingere le varie proposte che possano metterlo in difficoltà".