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Mascherano: “Al Barça grazie a Leo. Guardiola non mi avrebbe mai acquistato”

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Vedere Messi lontano da Barcellona farebbe male a tutti anche a Mascherano. Che alla Pulce deve il suo arrivo in Catalogna.

Redazione Il Posticipo

Un collega può dare una mano. Un vero amico, invece, può fornire un aiuto a tutto tondo per agevolare la vita all'altro. Il rapporto pluriennale di Lionel Messi con Javier Mascherano è del secondo tipo. El jefecito non avrebbe mai giocato nel Barcellona, se non fosse stato per Leo.

IL FAVORE - L'ex capitano della nazionale argentina ha raccontato il suo rapporto con la Pulce qualche tempo fa a TyC Sport. "Dei giocatori che ho visto, Messi è il migliore, il più completo. Sembra che il tempo non passi per lui. Riesce sempre a trovare un modo per adattarsi al ritmo della partita, allo scorrere del tempo e per poter trovare la posizione e la prestazione  migliore in base alla partita. L'ho sempre apprezzato molto. Lavora in campo e non fa parlare di sè fuori. E poi si è saputo evolvere.  Ha iniziato a giocare come esterno per diventare un giocatore totale ma senza perdere  abilità”. Un uomo squadra insomma. E soprattutto anche un amico. Senza Messi, Mascherano non avrebbe mai giocato in Catalogna. “Già ai Mondiali in Sud Africa, Leo aveva detto a Pep di ingaggiarmi al Barcellona ma lui non ne voleva sapere. Aveva paura del mio carattere. Pensava che avrei potuto creargli dei problemi se non avessi giocato".

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NON VOGLIO PROBLEMI - Un no, insomma. Diventato poi un sì grazie alla Pulce.  "Ovviamente Leo mi ha aiutato molto al mio arrivo. Ho fatto una chiacchierata con Pep prima di firmare. Mi ha parlato della sua preoccupazione, mi ha specificato più volte che sarei stato un sostituto e di non volere problemi. Gli ho detto che ero lì per migliorare, per imparare, per essere in una squadra che avrebbe gareggiato per molti titoli. Nel primo incontro di persona, Guardiola mi disse subito che ero una riserva. Ed era vero. Il mio stile non era compatibile con quello che richiedeva lo stile di gioco del Barcellona, ​​ma io mi sono ripromesso che mi sarei adeguato. E oggi posso dire che il miglior allenatore della mia carriera è stato Pep". E il miglior compagno di squadra? Beh, Non c'è neanche bisogno di dirlo...