Martial, il CR7 di Solskjaer: anzi, anche meglio…

Martial, il CR7 di Solskjaer: anzi, anche meglio…

Anthony Martial…il CR7 di Solskjaer? Il tecnico dello United, in conferenza stampa, si è avventurato in un paragone poco ortodosso.Confronto azzardato? Neanche troppo…

di Redazione Il Posticipo

Anthony Martial…il CR7 di Solskjaer? Il tecnico dello United, in conferenza stampa, si è avventurato in un paragone poco ortodosso, invitando il proprio esterno e prendere per mano la fase offensiva dei Red Devils, considerandolo, appunto, il Ronaldo dell’Old Trafford. Confronto azzardato? Neanche troppo, luce dello studio condotto dal Daily Mail.

RINNOVO – Martial, con Mourinho, era finito ai margini della squadra e tutto lasciava credere che a fine stagione si sarebbe separato dallo United. L’arrivo di Solskjaer ha rivitalizzato ambizioni e condizioni del francese divenuto punto fermo dello scacchiere United. E i numeri lo confermano. Martial ha giocato 104 partite in Premier. E ha segnato già 10 gol in più rispetto al fuoriclasse portoghese con lo stesso numero di match. E anche gli assist sono a favore del francese: sedici, rispetto ai quattordici sfornati da CR7. Ancor più incoraggiante considerare il tempo di gioco: Martial ha giocato 6958’. Ronaldo 7051. Una partita in meno, considerando i minuti di recupero. Ed è anche più efficace: CR7 si è ritagliato 149 azioni offensive per la sua squadra durante i suoi primi 104 incontri dello United, mentre Martial ne ha fatte 122, con una percentuale di realizzazione maggiore.

MOTIVANTE – Numeri che motivano le parole di Solskjaer, non certo dette a caso. Il tecnico è realmente convinto delle potenzialità di Martial, e nella conferenza pre-Leicester si è soffermato sull’esterno francese, identificandolo come possibile successore del campione della Juventus: “Cristiano è stato il migliore. Il suo modo in cui è cambiato è significativo. Ogni giocatore decide come sviluppare la tua carriera. E modellarti su qualcuno significa avere più sfide da affrontare. Ho parlato con Anthony della mia esperienza in questo club e gli ho spiegato che cosa può ottenere. E lui vuole far parte di questo modello. Come Cristiano, anche lui può essere il nostro top player”. L’inizio, del resto, è molto più che promettente…

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