Marroccu, ds Genoa: “Prima la squadra si allenava a perdere. Ora c’è identità vincente”

Marroccu, ds Genoa: “Prima la squadra si allenava a perdere. Ora c’è identità vincente”

Genoa, questione di appartenenza. Il ritorno di chi sente la maglia del Grifone come una seconda pelle ha senza dubbio migliorato la situazione. E il ds non lascia spazio alle interpretazioni. Con Nicola qualcosa è cambiato.

di Redazione Il Posticipo

Il direttore sportivo del Genoa, Francesco Marroccu, alla luce delle ultime prestazioni è convinto della salvezza. Le sue parole sono state riprese da Telenord.  Il dirigente si sofferma sulla questione di appartenenza. Il ritorno di chi sente la maglia rossoblu come una seconda pelle ha senza dubbio migliorato la situazione. E il ds non lascia spazio alle interpretazioni. Con Nicola qualcosa è cambiato.

IDENTITÀ – Secondo il dirigente del Genoa, la ritrovata identità è la chiave che può aprire le porte della salvezza. “La squadra si sta allenando con intensità da tempo e la vittoria contro il Cagliari ci ha consentito di restare ancora in corsa per la corsa salvezza. È un obiettivo troppo importante e per questo abbiamo creato un senso di responsabilità e appartenenza: prima il Genoa si allenava a perdere, eravamo diventati una squadra perdente. I giocatori che sono rimasti stanno apportando il loro contributo insieme a chi è rimato”.

NICOLA – Anche la scelta di Nicola è dettata da una impronta decisamente “autarchica”. “I giocatori  sono stati tutti rivalutati dal nuovo allenatore. Davide Nicola ha coinvolto nel progetto vecchi e nuovi, e ha insegnato loro il credo del lavoro giornaliero. Il tecnico vive ogni partita in modo unico.  Il senso di appartenenza è una delle cose più importanti per dare il massimo”.

ACQUISTI – Resta da inserire Mattia Destro: “Non è l’ultimo dei sei attaccanti, ma uno dei sei. Sta ritrovano la migliore condizione fisica e quando sarà al massimo ci farà divertire. È un calciatore che sta facendo passi da gigante. Non possiamo negare che tre prime punte sono tante, ma avere la possibilità di scelta è un vantaggio. La rosa numerosa ci consente di non rischiare”. Nè di affrettare i recuperi. Come nel caso di  Schöne: “Non ha lesioni, nei prossimi giorni lo staff valuterà il suo impiego a Bologna: la partita del Dall’Ara deve ribadire la consapevolezza che la voglia di salvarsi è superiore alla loro di andare in Europa League. Siamo sfavoriti, serviranno fame e ferocia agonistica”.

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