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Marquinhos: “Qualcuno si motiva con la vendetta. Il PSG no. Questa è un’altra partita”

LISBON, PORTUGAL - AUGUST 18: Marquinhos of Paris Saint-Germain celebrates after scoring his team's first goal during the UEFA Champions League Semi Final match between RB Leipzig and Paris Saint-Germain F.C at Estadio do Sport Lisboa e Benfica on August 18, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Il capitano del PSG alla vigilia della sfida con il Bayern.

Redazione Il Posticipo

Bayern Monaco - Paris Saint Germain. Non è una rivincita. Non può esserlo perché chi passa il turno deve comunque affrontare altri avversari prima di ripresentarsi in finale, come nel caso dei parigini, o di bissare il titolo, come sognano i bavaresi. Marquinhos parla della sfida più intrigante della seconda giornata dei quarti di finale. Le sue parole sono riprese da parisunited.fr.

DIVERSO - Il capitano dei parigini ritiene che non vi siano i presupposti per accostare la sfida con la finale dello scorso anno. "Siamo molto motivati dall'idea di affrontare il Bayern Monaco. Rispetto allo scorso anno però il contesto è diverso. Abbiamo un nuovo allenatore, nuovi giocatori e ogni partita ha la sua storia. Se alcuni giocatori trovano motivazione ​​da una forma di vendetta, tanto meglio, ma lo stato d'animo del gruppo non è assolutamente questo. Sicuramente, come lo scorso anno, sarà una sfida decisa dai dettagli. Occorre molta concretezza. Se fossimo riusciti a cogliere meglio le nostre opportunità, lo scenario della finale avrebbe potuto essere diverso".

FUORICLASSE - Lecito attendersi qualcosa da chi ha le potenzialità per essere decisivo. Ogni riferimento a Neymar e Mbappé non è casuale "Conosco Ney già da molti anni. È un giocatore molto competitivo. È molto motivato e il Paris Saint-Germain ha bisogno di un grande giocatore come lui, ma preferisco sempre parlare di collettivo. Di squadra. Contro il Barcellona, ha vinto il PSG. E credo sia meglio privilegiare il collettivo. Anche perché è complicato per un giocatore avere sulle spalle tutto il peso del mondo"

PROSPETTIVE - In una sfida così equilibrata, anche la condizione atletica e le assenze possono essere decisive. "Al netto di chi non può scendere in campo, la squadra si sente bene. Qualcuno ha segnato un po' il passo nelle ultime sfide, ma nelle partite importanti come contro il Bayern, tutti danno il massimo, non importa quanto siano stanchi. Abbiamo comunque una rosa molto ampia e grande varietà di scelte. E con cinque sostituzioni, la panchina può apportare freschezza. Se qualcuno non ce la fa più può chiedere di uscire. Dobbiamo sapere gestire le forze".