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Marquinhos, che alla Ferrari preferisce il taxi: “Guidare mi annoia, non la uso mai. Ma non la vendo”

(Photo by TF-Images/Getty Images)

Per molti calciatori ed ex, oltre al pallone, c'è una grandissima passione comune: quella per le auto di lusso. C'è chi, come il Kun Aguero, ha un garage pieno di fuoriserie. E poi c'è Marquinhos, che una Ferrari ce l'ha, ma preferisce...il taxi.

Redazione Il Posticipo

 

Per molti calciatori ed ex, oltre al pallone, c'è una grandissima passione comune: quella per le auto di lusso. C'è chi, come il Kun Aguero, ha un garage talmente pieno di fuoriserie che la sua Lamborghini è lì a fare le ragnatele e ora è finita in vendita. Altri hanno deciso che la macchina da sola non bastava e l'hanno personalizzata, come Aubameyang con la sua Lambo arcobaleno. E poi ci sono quelli a cui, in fondo, non interessa per nulla dell'argomento. C'è Kantè, che per anni è andato agli allenamenti con un mezzo catorcio, o Manè, che ha spiegato più volte di non capire cosa debba farsene un calciatore di dieci Ferrari. E infine Marquinhos, che una Ferrari ce l'ha, ma preferisce...il taxi.

TAXI - Il centrale brasiliano, capitano del Paris Saint-Germain, ha rilasciato qualche tempo fa un'intervista a SoFoot in cui ha parlato di parecchie cose. Una delle quali è la sua fuoriserie. Che più che una macchina, è un simbolo. Anche perché, spiega l'ex difensore della Roma, in fondo a lui guidare neanche piace e se si deve muovere preferisce chiamare un taxi. "La Ferrari l'ho comprata quando sono arrivato al PSG, ma è vero che la uso davvero poco. Non mi piace guidare, mi annoia. So che ci sono molti calciatori a cui piace andare in giro con le loro macchine, ma io non sono uno di quelli. La Ferrari la prendo quando posso portarci a bordo qualcuno di famiglia o qualche amico, per fare qualcosa tutti assieme".

STORIA - La domanda però sorge spontanea: se non la usa, perchè ce l'ha? Non converrebbe cederla, magari a qualche collega che la apprezzerebbe? Marquinhos non ci pensa per niente..."Venderla? Non se ne parla, è parte della mia storia. Quando ero giovane non è che la mia famiglia nuotasse nell'oro. E so bene che quella macchina è il capriccio di un giovane calciatore, ma è parte di un sogno diventato realtà. Ho sempre sognato di diventare un calciatore professionista, giocare per una grandissima squadra e comprarmi una bella macchina. Volevo completare questa lista, quindi il giorno che l'ho comprata è stato leggendario. Con le chiavi della Ferrari in mano mi sono detto: 'ecco, ora ce l'ho davvero fatta'".