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Marocco, chiuso il conto contro il calcio iberico: era stato eliminato nel 2018 da Spagna e Portogallo

Marocco, chiuso il conto contro il calcio iberico: era stato eliminato nel 2018 da Spagna e Portogallo - immagine 1
Decisioni controverse che hanno lasciato in eredità amarezza e delusione macerate in questi quattro anni. La vendetta è servita.

Redazione Il Posticipo

La nazionale marocchina è riuscita, contro ogni pronostico e logica, a qualificarsi come prima nel girone di Belgio e Croazia e poi a centrale semifinali. Nella seconda volta in sei partecipazioni  i nordafricani entrano nella storia. Nel 1986 la corsa si arrestò agli ottavi di finale contro la Germania Ovest. 36 anni dopo, il tabellone si è aperto verso la penisola iberica. Ottavo di finale contro la Spagna e quarto di finale con il Portogallo. Quel che... serviva per consumare la vendetta sportiva.

2018

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Il Marocco aveva un conto aperto sia con la Spagna che con il Portogallo risalente al 2018 quando il mondiale lascia un retrogusto molto amaro alla squadra allenata all'epoca da Hervé Renard. In quella occasione il Marocco fu la prima nazionale dell'intera manifestazione ad essere eliminata per una serie di circostante più o meno sfortunate e discusse. Nella prima partita, hanno perso contro l'Iran nei minuti di recupero con un autogol di Aziz Bouhaddouz. Nella seconda giornata è arrivata la sconfitta contro il Portogallo con un gol di Cristiano Ronaldo caratterizzato da diverse polemiche legato a un presunto fallo di Pepe. Da eliminato, e arrabbiato, il Marocco ha giocato l'ultima sfida contro la Spagna che ha trovato il gol della del pareggio  (2-2) in seguito a una rete molto contestata di Aspas, prima annullata e poi convalidata dal VAR al 93'.

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VENDETTA

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Decisioni controverse che hanno lasciato in eredità amarezza e delusione macerate in questi quattro anni. Ben otto che erano in quella squadra sono ancora nella rosa del Marocco. Da allora è passato  tanto tempo e molto è cambiato. In primis, la statura del Marocco che è maturata in diverse individualità che hanno mantenuto le promesse e le premesse. Anche il collettivo ha forza, tecnica ed esperienza necessaria per reggere il confronto con il calcio iberico. E non a caso, è riuscito a centrare una storica qualificazione fra le prime quattro.