Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Maria Marotta, primo arbitro donna in B: “Emozione fortissima. Felice per me e il movimento femminile”

L'AQUILA, ITALY - MAY 19:  Referee Maria Marotta during the women's U19 match between Italy and Belgium at Stadio Tommaso Fattori on May 19, 2015 in L'Aquila, Italy.  (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

La sfida fra Reggina e Frosinone ha scritto una piccola pagina di storia del calcio.

Redazione Il Posticipo

La sfida fra Reggina e Frosinone ha scritto una piccola pagina di storia del calcio. Per la prima volta, Maria Marotta, arbitro donna, ha diretto una gara di calcio maschile in serie B. Una partita non complicatissima, considerando che gli amaranto erano fuori dalla zona play off e gli ospiti già salvi, ma comunque un test. Superato a pieni voti dalla protagonista che ha rilasciato a Raisport alcune dichiarazioni legate al suo esordio nel calcio che conta.

CARISMA - La ragazza ha carisma. E il primo a farne le spese è Gori, del Frosinone, apostrofato con un "io le sto parlando con rispetto", dando rigorosamente del lei, al calciatore che protestava dopo un fallo che ha generato un calcio di punizione per la Reggina. La sfida non è stata complicatissima da arbitrare, complice un agonismo non elevatissimo, ma la Marotta non ha mai perso il filo della conduzione.  A referto, tre cartellini. Un giallo per Carraro del Frosinone al 17' del primo tempo. E poi altre due ammonizioni: una a Del Prato della Reggina  e l'altro proprio a Gori.

EMOZIONE - Una partita che non dimenticherà facilmente. "Dedico questa gioia alla mia famiglia. Ho provato emozione nel momento in cui ho emesso il primo fischio, poi è stata una partita come le altre. Ho provato, come sempre, a metterci determinazione, impegno e passione". Anche le squadre hanno reso più agevole l'operato, mostrando rispetto ed educazione. "Ho apprezzato moltissimo l'accoglienza che mi hanno riservato. Non dimenticherò facilmente questa giornata". Potrebbe essere, fra l'altro, solo l'inizio. "Non mi sono posta obiettivi precisi per la mia carriera. Mi auguro solo di commettere meno errori possibili e di poter continuare a essere un esempio per le mie colleghe e tutto il movimento femminile".

APPREZZATA - Anche le società si sono complimentate. Baroni, tecnico della Reggina, non ha lesinato complimenti. "Ha diretto la sfida con personalità. Vedere un arbitro donna, a certi livelli, è importante. Per chi, come me, vuole uno sport che accompagni la crescita culturale, è una bella notizia". La società calabrese, fra l'altro, ha voluto omaggiare l'arbitro con una maglietta con la numero 1 autografata da tutti i calciatori.