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Maresca: “Vaccino unica soluzione definitiva. Bisogna comunque provare a ripartire”

L'ex centrocampista della Juventus vive la sua quarantena in Spagna e ha già in mente ben chiaro il proprio futuro. 

Redazione Il Posticipo

Enzo Maresca, reduce dall'esperienza al West Ham come vice di Manuel Pellegrini, ha parlato su TMW Radio. L'ex centrocampista della Juventus vive la sua quarantena in Spagna e ha già in mente ben chiaro il proprio futuro.

ISOLAMENTO  - Il Covid-19 lo preoccupa, al di là della possibilità di ricominciare: "Fra Italia e Spagna ci sono più di 40mila morti. Si fa fatica. Ormai la situazione del virus è simile un po' ovunque. La soluzione più importante è il vaccino e fino a quando non lo avremo dovremo imparare a convivere con questo virus. Piano piano ripartirà tutto, anche se in modo lento, ma con la consapevolezza che dovremo farlo. Quando si ricomincia, si partirà tutti dallo stesso punto. Non ci sono situazioni di vantaggio né di svantaggio. Se si dovesse giocare ogni tre giorni, credo non ci siano problemi. Fin quando si può, bisogna provare a far ripartire i campionati".

PANCHINA - Da giocatore Maresca ha vinto molto. In panchina è un po' diverso: "Mi reputo fortunato, ho avuto la possibilità di giocare in società importanti. Ho vissuto anni meravigliosi in Spagna e a Torino ma reputo bellissimi anche i due anni e mezzo a Palermo. A prescindere dai titoli, tante emozioni. Dispiace vedere il Palermo in D, ma anche ai miei tempi si percepiva che sarebbe potuto succedere qualcosa. Per il futuro ho tutto chiaro. Ho smesso di giocare tre anni fa, e poi ho avuto già la possibilità di lavorare in tre paesi diversi come vice. Dalla prossima, molto probabilmente, comincerò da solo". La Serie A è tornata competitiva. "Ci manca solo una grande vittoria internazionale. A livello di nazionale Mancini ha  restituito entusiasmo, con un calcio propositivo e coraggioso".