Marcus Thuram, arriva la stangata: sei giornate di squalifica

La Bundesliga ha usato la mano pesante per punire il calciatore reo di aver sputato in faccia a Stephan Posch nella sfida giocata contro l’Hoffenheim.

di Redazione Il Posticipo

Marcus Thuram arriva la stangata. Come riportato da AS, la Bundesliga ha usato la mano pesante per punire il calciatore reo di aver sputato in faccia a Stephan Posch nella sfida giocata contro l’Hoffenheim. Il calciatore francese sarà appiedato per sei giornate con la condizionale e sanzionato con una multa di 40mila euro che si aggiungerà a quella comminatagli dal club (150mila euro).

PUNIZIONE – Una punizione severa ma che era nell’aria. Adesso il Borussia dovrà fare a meno del giocatore per almeno cinque giornate di campionato. La sesta sarà condonata se il calciatore non si renderà protagonista di gesti antisportivi sino al 2021. In Germania la squalifica può essere scontata in qualsiasi competizione, quindi il francese salterà la sfida contro l’Elvesberg in Coppa poi però la squadra dovrà assorbire la sua assenza contro Bielefeld, Bayern, Stoccarda e Brema.

PESANTE –  Il Monchengladbach non ha intenzione di presentare ricorso contro la sentenza e accetterà la sanzione nonostante Thuram sia un elemento quasi imprescindibile per la squadra. Il ragazzo ha segnato segnato quattro gol e fornito otto assist in questa stagione. E ha immediatamente percepito la gravità del gesto commessi, affrettandosi a scusarsi pubblicamente per l’accaduto. Un gesto di per sé già poco edificante, reso ancor più grave dal contesto. Si è nel bel mezzo di una pandemia. Il ragazzo ha spiegato che quanto accaduto  non appartiene né al suo carattere né all’educazione che gli è stata impartita e sebbene la sua spiegazione sia stata un po’ sui generis, ha fatto ammenda pubblicamente.

(Photo by Martin Meisner/Pool via Getty Images)

ACCIDENTALE – La versione di Marcus si era basata sull’involontarietà del gesto. Thuram Junior ha sostenuto in una conversazione con il direttore sportivo Eberl, come riportato dalla Bild, che durante una conversazione molto accesa in francese e che i toni si erano alzati così tanto da renderlo così agitato dal non controllare la salivazione. Una tesi che evidentemente non ha convinto il giudice sportivo e neanche la società che ha deciso, seppur accettando le scuse, di utilizzare il pugni duro. Il Monchengladbach è stato chiaro. Non sono tollerati atteggiamenti antisportivi, anche a costo di dover rinunciare a uno dei giocatori più talentuosi e decisivi della squadra.

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