Marcus e Lilian Thuram, un legame profondo: “A volte ho paura, ma lui mi ha detto…”

L’attaccante, alla sua prima convocazione con la nazionale francese, ha svelato alcuni aspetti della sua vita con papà Lilian.

di Redazione Il Posticipo

Marcus e Lilian Thuram, padre e figlio uniti da un rapporto profondo. L’attaccante, alla sua prima convocazione con la nazionale francese, ha parlato con France Football ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera. Momenti in cui incidono profondamente i consigli e di papà Lilian.

BARCELLONA – Il ragazzo parla dei suoi inizi. Aveva 10 anni e una fisicità già imponente rispetto ai suoi coetanei. Lilian che era al Barcellona, fu categorico. “Giocherai in attacco, non farai il difensore”. Una scelta inconcepibile per il piccolo Marcus, che istintivamente si era andato a prendere il posto nella retroguardia.

PAURE – Non solo consigli tattici, ovviamente. Marcus è molto legato a suo padre anche dal punto di vista affettivo. E gli ha confessato anche le sue paure più intime. La più ricorrente è che possa succedergli qualcosa di terribile. “Qualche mese fa ho detto a mio padre che ero terrorizzato dall’idea che potesse succedermi qualcosa di brutto”. Ansie dettate da una vita che Marcus giudica troppo fortunata. “Ho vissuto una infanzia meravigliosa, sono figlio di un calciatore, sono diventato un professionista, insomma, ho pensato di vivere un sogno, con la paura che  prima poi possa succedere qualcosa che non riuscirò a superare”.

PAPA’ – La risposta di papà Lilian non si è fatta attendere. “Mi ha risposto che finché sono consapevole di vivere un sogno, non mi accadrà nulla, proprio perché so che tipo di esperienza sto vivendo. E da allora non mi sono più posto la domanda. Ed è per questo che ho sempre il sorriso sulle labbra. Prendo tutto con semplicità e distacco perché so che ci sono persone che hanno sofferto davvero nella vita. E a me non è capitato”.

 

 

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