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Marcelo rivela: “Sono arrivato a Madrid a 18 anni. Volevano darmi via ma io…”

A Madrid, dopo tanti anni di Roberto Carlos, ci sono stati...tanti anni di Marcelo. Ormai è una tradizione. Ma il terzino dei Blancos racconta che, al suo arrivo in Spagna, il Real voleva cederlo in prestito. Lui, però, si è rifiutato.

Redazione Il Posticipo

Le tradizioni sono una cosa importante. Ad esempio, nel calcio, il rispetto di alcune ricorrenze, di certe date e non solo. Nel Real Madrid c'è una tradizione piuttosto importante che va avanti dalla seconda metà degli anni Novanta: la linea di terzini sinistri della nazionale brasiliana. Nel '96 arrivava Roberto Carlos dall'Inter: il resto è storia, una storia terminata nel 2007. Nello stesso anno, il Real investiva su quello che avrebbe dovuto essere il suo erede: un certo Marcelo Vieira da Silva Junior. Insomma, ormai è una vera e propria tradizione. Ma Marcelo racconta che, al suo arrivo in Spagna, il Real voleva cederlo in prestito. Lui, però, si è rifiutato.

OPPORTUNITÀ - Il terzino sinistro ha presenziato a un evento della lega sponsorizzato da una compagnia indiana chiamata Nor White Nor Black. Il brasiliano ha maneggiato il microfono con la stessa disinvoltura con cui gestisce il pallone. MundoDeportivo riporta alcune delle sue dichiarazioni, tra le quali, appunto, c'è la rivelazione del retroscena del prestito, per così dire, sventato. "Penso che nella vita ci sono alcune opportunità che non devono essere sprecate". Il trentaduenne di Rio de Janeiro spiega: “Sono arrivato qui quando avevo 18 anni. La mia squadra voleva mandarmi in prestito in un altro club e ho detto di no. Sapevo che un giorno sarei diventato un giocatore importante per il club. Devi cogliere le opportunità che hai".

CARPE DIEM - . E non è un caso se Don Fabio Capello, a gennaio dello stesso anno, decide di farlo esordire con la maglia delle Merengues. Certo, come ha spiegato il DS dei Blancos dell'epoca, l'ex attaccante Mijatovic, lo stesso ex allenatore di Milan e Roma aveva dato il suo via libera a spedirlo a giocare altrove salvo poi ricredersi e ritagliargli alcune chance. E il carpe diem di Marcelo non riguarda solo il calcio. Il laterale di difesa del Real anticipa anche che presto coglierà un'altra opportunità, al di là del pallone. Marcelo ha annunciato che tra i suoi prossimi progetti c'è anche in ballo qualcosa legato a un'altra sua grande passione: la musica. Anche in quel caso c'è da giurare...che sarà un successo.