Marcelo ringrazia la pandemia: da indesiderato e insultato…a eroe del Lione

Nel Lione che passa il turno contro la Juventus, pur perdendo la partita, ci sono un paio di protagonisti la cui annata è stata rivoluzionata dallo stop dovuto al coronavirus. Depay, che senza la pausa non avrebbe giocato il ritorno degli ottavi, ma soprattutto Marcelo. Che a dicembre era un asino e ora…è un mito.

di Redazione Il Posticipo

Inutile sottolinearlo, il coronavirus ha cambiato totalmente la stagione di molte squadre e anche di parecchi calciatori. Nel Lione che passa il turno contro la Juventus, pur perdendo la partita, ci sono un paio di protagonisti la cui annata è stata rivoluzionata dallo stop. Il primo è Depay, che segna il rigore che a conti fatti vale la qualificazione. Se non ci fosse stata la pandemia, l’olandese avrebbe visto il match dal divano come gli era accaduto per l’andata, considerando che a marzo sarebbe stato in piena convalescenza dopo un terribile infortunio al ginocchio. E invece era in campo a trascinare i suoi compagni con la fascia da capitano.

INDESIDERATO – Ma la storia più assurda è quella di Marcelo, che nel primo tempo si prende i riflettori. Bernardeschi decide che deve fare un gol…alla Maradona, ma non ha fatto i conti con il difensore brasiliano, che lo chiude giusto un attimo prima che la serpentina dell’azzurro finisca con un appoggio in rete e con il gol del pareggio. Quanto basta per diventare un eroe, quando a febbraio…era un indesiderato. Tutta colpa della partita contro il Lipsia di dicembre, che è valsa all’OL la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Quando i francesi hanno pareggiato quel match, la gioia è stata subito ridimensionata da una situazione incandescente.

ASINO – Depay era quasi venuto alle mani con un tifoso che esponeva uno striscione che rappresentava un asino ed era dedicato a Marcelo, con un invito neanche troppo velato: “vattene”. All’epoca il verdeoro non era al massimo della forma, ma non aveva apprezzato la contestazione e aveva risposto facendo il dito medio alla parte dello stadio che ce l’aveva con lui. Ma i tifosi, neanche una settimana dopo, avevano voluto avere l’ultima parola, rispondendo con uno striscione decisamente osceno: “Marcelo, le dita tienitele per tua moglie”. Il tutto mentre Depay veniva portato fuori in barella per la rottura del legamento crociato. Quasi otto mesi dopo, quando nessuno si aspettava di certo di giocare un ottavo di Champions, i due sono gli eroi del Lione. Piccoli grandi miracoli…della pandemia.

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