Marcello Lippi sfata un altro tabù: Elkeson convocato nella nazionale cinese

Marcello Lippi sfata un altro tabù: Elkeson convocato nella nazionale cinese

Il CT fa la storia della nazionale cinese: arriva la convocazione del primo giocatore senza alcuna discendenza orientale. Si tratta del brasiliano Elkeson.

di Redazione Il Posticipo

Marcello Lippi continua a regalare sorprese. E dopo aver vinto un mondiale con l’Italia non proprio favoritissima nel 2006, ora, da Ct della nazionale cinese, continua a infrangere muri storicamente inattaccabili. E dopo aver convocato Nico Yennaris, per metà inglese e metà cinese (e costretto a cambiare il suo nome in Li Ke), come riporta la Reuters, Lippi convoca il primo giocatore senza la minima origine cinese in nazionale.

BRASILIANO – Si tratta di Elkeson, un giocatore brasiliano che gioca nel Guangzhou Evergrande ma è in Cina dall’ormai lontano 2013. Così, a quanto pare, il trentenne che ha risposto positivamente solo alla convocazione dell’Under-23 brasiliana senza tra l’altro scendere in campo, giocherà le sue prime partite in nazionale con la maglia rossa della Cina guidata da Marcello Lippi. E le sue prime partite in nazionale non sono poi così lontane: per la qualificazione al prossimo mondiale e alla prossima coppa d’Asia, i cinesi affronteranno Maldive e Guam. Questo è un avvenimento storico per la nazionale. Ma del resto gli italiani, in Cina, sono sempre portatori o testimoni di grandi avventure. Lippi sembrerebbe volersi vestire da Marco Polo; adattato al calcio, ma pur sempre un grandissimo apri-pista.

PARALLELI? – Nella nazionale italiana la convocazione di giocatori di sola cittadinanza era stata sdoganata già dai tempi degli oriundi. E ora anche in Cina si aprono le porte. Il tutto grazie a un comunicato ufficiale dello scorso marzo, con cui la federazione ha stabilito che i criteri davvero importanti per giocare in nazionale non sono stabiliti solo per nascita. I giocatori devono “essere in grado di riconoscere la bandiera cinese, di cantare l’inno nazionale, dovranno aver studiato la lingua, la storia politica della Cina, oltre ad aver sviluppato un forte spirito patriottico“. E pazienza se di davvero cinese hanno solo il passaporto.

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