Maran: “Stiamo vivendo un momento particolare e inaspettato di fragilità. Adesso basta”

Maran: “Stiamo vivendo un momento particolare e inaspettato di fragilità. Adesso basta”

Il Cagliari prende altri quattro gol e si interroga: la squadra sembra aver perso la propria identità. Il problema sembra più mentale che fisico.

di Redazione Il Posticipo

A San Siro, una sfida che non c’è mai stata. Semaforo verde per l’Inter che travolge un Cagliari mai realmente in partita. Sardi dominati dall’inizio alla fine: una flebile reazione, con il palo di Nainggolan e la rete di Oliva. Troppo poco, specialmente rispetto a quanto visto nelle scorse settimane.

IDENTITÀ  – La sensazione è che la squadra di Maran debba ritrovarsi. Un errore dopo 20” di gioco è sintomatico di poca tranquillità: il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Rai Sport. “Il primo errore è arrivato dopo pochi secondi. Incredibile. Purtroppo abbiamo concesso una situazione che ha condizionato tutto il primo tempo. Nel secondo tempo siamo andati meglio. Stiamo vivendo un momento particolare e inaspettato di fragilità. Dobbiamo essere consapevoli di poter ripartire. Sono convinto che la squadra abbia il desiderio di mettersi alle spalle questo periodo. Bisogna affrontare le difficoltà in maniera forte, con compattezza ed unità. E metterci nelle condizioni di farci trovare forti. Partiamo dalla positività del primo tempo“.

TIMORE  – Al Cagliari serve un risultato per uscire da una situazione che sembra quasi in impasse. A partita persa,  ha paradossalmente giocato meglio. “Il momento va affrontato e combattuto con piglio da uomini. Sappiamo cosa fare. Sono convinto che avrò di nuovo una squadra che ha ritrovato voglia. Ci sono dei momenti in cui serve dire “basta”. E questo è uno di quelli. Dopo le prime sconfitte il peso di voler far bene ed essere protagonisti ha inciso e tolto spregiudicatezza e spavalderia nell’affrontare le gare. Dobbiamo tornare a giocare senza timori. Affrontare le partite in un certo modo aiuta. Stiamo subendo troppo gli episodi che hanno contraddistinto le ultime giornate. Non si deve regalare più niente“. Capitolo mercato. “In una serata così penso al campo e mi concentro su questo. La prima necessità è lavorare per tornare a sorridere”.

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