Maran: “Ho detto a Nainggolan: hai fatto un altro gol brutto “

Maran: “Ho detto a Nainggolan: hai fatto un altro gol brutto “

Un Cagliari straripante. La Fiorentina è fatta… viola. I gigliati crollano sotto i colpi di un Cagliari straordinario. E Maran è riuscito a far sorridere Nainggolan. Ecco cosa si sono detti…

di Redazione Il Posticipo

Che Cagliari.  Manita. Terzo posto dopo dieci risultati consecutivi utili consecutivi. I sardi strapazzano la Fiorentina Non c’è mai stata partita. Il Cagliari ha preso il pallino del gioco e non l’ha mai mollato. Altri due punti guadagnati sul Napoli e una netta superiorità contro una diretta concorrente per la EL. Anche se a questo punto in Sardegna si sogna, non a torto qualcosa di diverso.

MANITA – Maran non getta la maschera, ma il Cagliari ha un’andamento da Europa che conta. E soprattutto ha uomini che permettono alla squadra di restare ad altissimi livelli. Impressiona, il Cagliari, per velocità, tecnica e senso tattico. Ha segnato su azione, costruzione, calci da fermo. Maran ai microfoni di DAZN non è stupito però… “Ci godiamo il momento con grande gioia. Ci spinge una intera isola e noi continuiamo a lavorare. Così. senza guardare ad altre cose, la nostra è una sfida con noi stessi“. Entusiasmo contagioso. “Se tutto ciò porta ad allenarci come stiamo facendo va bene così. Sarebbe sbagliato rilassarci, fare un centimetro in meno. Poi con il lavoro vengono fuori le qualità, le giocate. Non dobbiamo però smettere di giocare. Ne abbiamo fatti cinque, ne abbiamo presi due. Sembrava tutto semplice ma la Fiorentina è difficile da affrontare“.

SINGOLI – Il Cagliari si esalta come collettivo, ma Nainggolan merita una menzione speciale. Trascina la squadra con un gol e tre assist. Maran lo ha fatto sorridere. “Gli ho detto che ha fatto un altro gol brutto. Giocata straordinaria, c’è solo da battergli le mani. Però non dobbiamo essere leggeri in fase di gestione. Sono convinto che questa squadra, che non gioca insieme da tantissimo tempo, ha ancora grandi margini. Lavorando insieme si migliora e si diventa più bravi. I ragazzi lo hanno recepito. E hanno il “prurito” di essere sempre feroci. Se noi pensiamo di aver fatto le cose che non si possano migliorare il nostro rendimento rischia di scendere. Servono grandi motivazioni per ottenere il massimo delle potenzialità. Gusto godere di queste vittorie, ma non sedersi”.

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