Maradona sfida Boban: “Se vuole fare lo spavaldo, ci vediamo su un ring”

Maradona sfida Boban: “Se vuole fare lo spavaldo, ci vediamo su un ring”

Il Diez torna ad attaccare la FIFA. E come al solito ne ha per tutti, da Infantino in giù. Compreso l’ex milanista, ora Segretario Generale aggiunto della FIFA, con cui avrebbe avuto un diverbio qualche tempo fa.

di Redazione Il Posticipo

Il solito Maradona. L’inizio di stagione dei suoi Dorados non è certo stato quello che ci si aspettava, ma il Diez ha anche altro a cui pensare. Come riporta Mundo Deportivo, l’argentino ha attaccato di nuovo la FIFA. Secondo lui, anche dopo l’addio di Blatter, non è cambiato niente nella federazione internazionale. Il tutto nonostante Infantino avesse promesso una “nuova FIFA”. Promessa che secondo Maradona non è stata mantenuta per niente.

INFANTINO – Al punto che il Diez ha anche rinunciato…alla fascia. Quella da capitano della squadra delle leggende FIFA. Visto che non si sente rappresentato dall’organismo, lui stesso non lo vuole rappresentare… “Ho detto a Gianni Infantino che non sarò il capitano della squadra delle leggende, perché da quando Blatter e Grondona sono andati via non è cambiato niente nella FIFA. Hanno tenuto giocatori come Marco Van Basten, Ruud Gullit e me in una stanza come cani. È stata una mancanza di rispetto totale. Ora inizierò a dire le cose che so sulla nuova FIFA.

BOBAN – E ce n’è anche per Boban, ora Segretario Generale aggiunto della FIFA. Con il croato, riporta Mundo Deportivo, ci sarebbe stato uno scontro verbale qualche mese fa, quando i due si sono incontrati in un albergo che ospitava parecchi grandi ex calciatori. E ora Maradona chiede il rematch…ma su un ring! “Voglio dire a Boban, che fa parte della FIFA e che accetta queste cose, che se vuole fare lo spavaldo ci vediamo sul ring. È inutile che si arrabbi. La parte peggiore è che è mandato da Infantino. Non sono un ragazzino di 20 anni, ne ho 58 e queste cose mi fanno male, perché ho creduto nelle persone, ma ora non mi fido più“. Insomma, i rapporti con i vertici del calcio mondiale continuano a non essere idilliaci. E pensare che all’inizio del mandato di Infantino, Diego era uno degli sponsor principali del nuovo presidente…

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