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Maradona e la Mano de Dios: “Dissi a Valdano di abbracciarmi e non rompere le p….”

La Mano de Dios. Uno dei momenti leggendari della storia del calcio. Ma come è venuto in mente a Maradona di portare a termine quella che per gli inglesi sarà sempre la "rapina calcistica del secolo"? Diego lo spiega davanti alle telecamere...

Redazione Il Posticipo

La Mano de Dios. Uno dei momenti leggendari della storia del calcio. Resta da capire come sia venuto in mente a Maradona di portare a termine quella che per gli inglesi sarà sempre la "rapina del secolo". Diego lo ha spiegato davanti alle telecamere della Federazione argentina. Ovviamente, con il suo solito stile.

IDEA - Una partita, quella con l'Inghilterra, molto complicata, complice il gioco parecchio fisico della nazionale di Sua Maestà. "Mi sembrava di andare sbattere contro un muro, perché gli inglesi erano delle rocce. Tutta i loro difensori erano enormi.  Il pallone non me lo dà mica Valdano, è Sansom che lo anticipa e la vuole dare dietro. Quando ho visto che il pallone andava in quella direzione, ho detto tra me e me che se non ci fossi arrivato mi sarei lasciato cadere a terra. Un attimo dopo mi è venuta un mente un'idea: mettere la testa e anche la mano".

Maradona e la Mano de Dios: “Dissi a Valdano di abbracciarmi e non rompere le p….”- immagine 1

COMPAGNI - Il resto, come si suol dire, è storia. Il pallone rotola lemme lemme in porta, Shilton protesta e l'arbitro. Il direttore di gara, il tunisino Ali Bin Nasser, in assenza di VAR convalida. Diego, però, a quel punto aveva anche un altro problema. Non far capire ai propri compagni cosa fosse successo. "Ovviamente mentre cadevo non ho visto dove stava andando il pallone. Poi l'ho cercato e l'ho visto rotolare in rete. Quindi comincio a urlare gol. E a quel punto arriva Checho Batista, quel cretino che comincia a chiedermi se ho segnato con la mano. Gli ho risposto che era un idiota, di stare zitto ed abbracciarmi". Il capannello di argentini intorno a Diego è sempre più corposo. " Non ricordo in quanti cominciano ad abbracciarmi. Poi arriva Valdano. E anche lui si interroga chiedendomi se l'avessi segnato con la mano". Risposta più o meno identica. "Valdano, dopo ti dico, smettila di rompermi le pa**e abbracciami". Con il primo gol ha scritto la storia. Con la seconda un poema epico, degno finale di una partita storica nel segno del d10s: Maradona, genio e sregolatezza insieme. Dopo l'inganno, il gol più bello della storia dei mondiali.