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Maradona, parla l’avvocato Morla: “Mi aveva detto di voler passare il Natale con i suoi cari. Sono passati 30 giorni e ancora non abbiamo capito nulla…”

(Photo by Ricardo Ceppi/Getty Images)

È passato un mese dalla morte di Diego Armando Maradona e non si placano le polemiche per l'eredità e per le responsabilità che riguardano gli ultimi giorni di vita del Pibe de Oro. E Matias Morla, storico avvocato di Diego, ha parlato del suo...

Redazione Il Posticipo

È passato un mese dalla morte di Diego Armando Maradona e non si placano le polemiche per l'eredità e per le responsabilità che riguardano gli ultimi giorni di vita del Pibe de Oro. Ma c'è anche un piccolo lato positivo che non si può non sottolineare: anche ora che Diego non c'è più, la famiglia ha voluto portare avanti le sue idee e aiutare chi è meno fortunato. Dunque, alla cerimonia in cui una strada della città in cui sono nati i suoi genitori è stata intitolata a Maradona, ha parlato l'avvocato Matias Morla, uno degli amici più stretti del Diez.

DIEGO - Morla, come riporta AS, ha raccontato degli ultimi giorni di vita di Maradona. "Nell'ultima chiacchierata che ci siamo fatti abbiamo parlato di Natale e del fatto che avrebbe voluto passarlo con i suoi cari. In questa ultima parte della sua vita, Diego era più tranquillo e meno polemico. Anche se io lo ricorderò sempre per la sua personalità e per la sua capacità di essere sempre in prima linea, il che è quello che ha sempre fatto. Ma era più sereno, più conciliante e voleva stare insieme alla gente. E questo deve essere d'esempio per questi momenti complicati che stiamo vivendo tutti, in qualsiasi lato della vita: dobbiamo essere tutti uniti, in pace l'uno con l'altro e lottare per andare avanti". Un rapporto, quello con l'avvocato, che è stato sempre molto stretto. "L'ultima cosa che mi ha detto è stata 'ti voglio bene' e mi ha baciato la mano. L'amore che ho per Diego supera ampiamente questa vita e tutti noi stiamo vivendo il momento peggiore delle nostre esistenze, siamo in lutto. Sono passati 30 giorni dalla sua morte e non abbiamo ancora capito bene cosa sia successo, chi sia il responsabile, ammesso che ce ne siano, e cosa stia succedendo ora".

 (Photo by Chris McGrath/Getty Images)

FARE DEL BENE - Alla cerimonia c'è anche la sorella Ana, a segnalare che la famiglia si è presa carico di continuare le opere di bene che Diego, in silenzio, portava avanti, come ha spiegato Morla. "Prima di morire, Diego aveva iniziato a vedere se poteva creare una campagna di solidarietà, 'Las diez del 10'. Assieme alla sua famiglia, dopo quello che è successo, abbiamo deciso di andare avanti con le sue idee. Lui ha sempre amato la gente comune, si è sempre comportato bene con il popolo e ha aiutato chi poteva aiutava. Con lui ho tantissimi ricordi e tutti quanti hanno un argomento comune: il dare agli altri. Diego ha dato una mano in tantissime parti del mondo senza far sapere nulla. Durante la pandemia qualcosa è venuto fuori delle sue azioni, ma è sempre stato così, in Venezuela, quando con Fidel Castro ha pensato alla salute dei bambini di Cuba. E ora, giustamente, dopo la sua morte questa sarà la sua eredità. Perchè il corpo non c'è più, ma le sue idee e la sua anima sono più presenti che mai". Anche perchè uno come Diego...non se ne va mai davvero.