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Maradona, l’autopsia rivela una lunga agonia: al Diez venivano somministrati psicofarmaci, ma non medicine per il cuore

È passato quasi un mese ormai da quando Diego Armando Maradona ha lasciato il mondo sbigottito con la sua morte ad appena sessant'anni, ma del Pibe de Oro si continua a parlare eccome, anche viste le troppe controversie circondano il suo addio. E...

Redazione Il Posticipo

È passato quasi un mese ormai da quando Diego Armando Maradona ha lasciato il mondo sbigottito con la sua morte ad appena sessant'anni, ma del Pibe de Oro si continua a parlare eccome. Troppo importante il suo impatto sulla storia del calcio (e non solo), ma soprattutto troppe controversie circondano il suo addio. Lo scontro tra gli eredi per quello che rimane della fortuna di Diego la fa da padrone, ma c'è anche la questione delle responsabilità mediche. Qualche giorno dopo l'accaduto, il dottor Leopoldo Luque è stato accusato di omicidio colposo e ora dall'Argentina arrivano i risultati dell'autopsia sul corpo di Maradona. Che fa luce su quello che è stato fatto e su quello che invece si poteva fare per evitare che il calciatore forse più celebre di tutti i tempi se ne andasse così presto.

AUTOPSIA - E quindi AS spiega che l'autopsia ha determinato che non ci sarebbero tracce di alcol o di droga nell'organismo del Diez. Presenti invece diversi psicofarmaci. Il dato che emerge, però, è che la morte di Diego non è stata immediata e che l'agonia del Pibe de Oro nella sua camera può essere durata dalle sei alle otto ore. Il risultato dell'autopsia è che Maradona ha subito un edema polmonare dovuto a una insufficienza cardiaca riacutizzata, con la scoperta di una miocardiopatia dilatata. Le informazioni raccolte dall'autopsia saranno importanti per quello che riguarda la partita legale legata alla morte di Maradona.

 (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

NEGLIGENZE - L'avvocato del Diez Matias Morla è stato solo uno di quelli che ha presentato esposti che indicavano negligenze mediche e, spiega AS, questi risultati rafforzano l'ipotesi di reati da parte di chi era incaricato della salute di Maradona. e. A confermarlo c'è uno degli investigatori, che ha spiegato a Télam: "È molto importante sia quello che è emerso che quello che non è emerso da queste analisi, che a prima vista confermano che a Maradona venivano somministrati psicofarmaci, ma nessuna medicina per la sua cardiopatia". Tra gli psicofarmaci riscontrati ci sono antidepressivi, antiepilettici e un farmaco contro l'astinenza da alcol. E ora non resta da capire quali effetti avranno questi risultati sulle inchieste...