FRASI STORICHE – la voce del “d10s” il vangelo secondo Diego

Diego Armando Maradona, una vita fra follie, amici, nemici e frasi che sono rimaste nella storia e riassumono la quintessenza di un personaggio scaltro, geniale, irriverente, arrogante, in una parola. Unico.

di Redazione Il Posticipo

MANO DE DIOS

MEXICO CITY, MEXICO – JUNE 22: Argentina player Diego Maradona outjumps England goalkeeper Peter Shilton to score with his ‘Hand of God’ goal as England defenders Kenny Sansom (top) Gary Stevens (c) and Terry Fenwick look on during the 1986 FIFA World Cup Quarter Final at the Azteca Stadium on June 22, 1986 in Mexico City, Mexico. (Photo by Allsport/Getty Images)

 

“Un po’ con la testa di Maradona ed un altro po’ con la mano di Dio. Se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l’Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti”.

Diego Armando Maradona lascia questo mondo a 60 anni. La maggior parte dei quali passati sotto la luce dei riflettori. Negli occhi resta sempre il solito Diego. Quello che un giorno non ce la fa a camminare e quello dopo festeggia la vittoria nello spogliatoio… ballando con tanto di stampelle. E che viene accolto, sebbene da allenatore avversario, su un trono. Cose da “d10s”. Come quella mano galeotta che riassuma la quintessenza di Diego. Scaltro, furbo, geniale, irriverente, arrogante, ma anche capace di giocate irripetibili. Per farsi perdonare la malefatta, dichiarata anche con una certa soddisfazione, segna il gol più bello della storia del calcio, nella stessa partita.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy