Maqueda, ex Real e cognato di Lopetegui, attacca Perez: “Mi sono vergognato di essere del Real Madrid!”

Maqueda, ex Real e cognato di Lopetegui, attacca Perez: “Mi sono vergognato di essere del Real Madrid!”

Arrivano critiche molto pesanti alla gestione dell’addio di Lopetegui. A farle è Juanjo Maqueda, che parla…a doppio titolo: da ex giocatore e da persona di famiglia del tecnico appena licenziato.

di Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid è come una famiglia. Ci si diverte, si sta bene assieme e a volte si litiga. E quando si discute, capita di trovarsi tra due fuochi. È esattamente il caso di Juanjo Maqueda, che in questi giorni era in una situazione poco invidiabile. Ex calciatore del Real (tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta), ma soprattutto cognato di Julen Lopetegui. Non esattamente il massimo della vita, considerando come il club dove Maqueda è nato e cresciuto abbia licenziato senza troppi complimenti il tecnico basco. E a quel punto, come riporta Mundo Deportivo, la lealtà è rimasta in famiglia, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate a Cadena SER.

PALLONI D’ORO – “La verità è che, sinceramente, mi sono vergognato di essere del Real Madrid. Una vergogna assoluta. Hanno fatto un comunicato che è un autogol pazzesco. Dici che hai otto candidati al Pallone d’Oro, ma nessuno lo vincerà, forse solo Modric ha qualche possibilità. Poi hai in rosa uno che ne ha vinti cinque, ma quando decidi di venderlo questo ragionamento non lo fai. Puoi dire quanto vuoi a un allenatore che i risultati non sono in linea con quello che ti aspetti e rispetto alla rosa a disposizione. Ma questo, sinceramente, come tifoso del Real e come qualcuno che ha vissuto la Casa Blanca per tanto tempo, mi intristisce”. Discorso da cognato? Sì, ma fino a un certo punto. La critica è estesa anche ad altri casi.

VALORI – “La cosa peggiore di questa situazione è che purtroppo comincia a esserci una storia lunga di grandi giocatori o di allenatori che si sono lasciati male con il Real. Persone di casa al Bernabeu come Benitez o lo stesso Julen, o giocatori come Casillas, Raúl, Cristiano… Calciatori del genere non possono lasciare il Real in questa maniera, mai nella vita. La signorilità che il Real ha sempre avuto va dimostrata in ogni caso, nella buona e nella cattiva sorte, non solo quando fa comodo. Julen è sempre stato un signore e ha allenato il Real portando i valori che sono appartenuti al club. E quando proprio dentro casa tua questi valori non vengono applicati nei tuoi confronti, beh, è una cosa che mi fa un po’ vergognare”. Con buona pace di Florentino, che ormai agli addii burrascosi…ci ha fatto il callo.

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