Con il rinnovo di Manolas, Monchi e la Roma possono vincere due volte

Con il rinnovo di Manolas, Monchi e la Roma possono vincere due volte

Continua la campagna di consolidamento della Roma. Dopo i rinnovi di De Rossi, Strootman e Fazio, ora tocca a Kostas Manolas, con cui ci sarebbe un accordo per il prolungamento del contratto che lo lega alla Roma fino al 2019.

di Francesco Cavallini

Continua la campagna di rafforzamento della Roma. Da non confondersi assolutamente con la campagna acquisti, perchè se è vero che Monchi continua a monitorare profili che possano fare al caso di Di Francesco, c’è anche da considerare che la squadra è già competitiva di suo. E il modo immediato per renderla ancora migliore è riuscire a trattenere tutti gli attuali calciatori della rosa. Il Direttore Sportivo giallorosso fa un ulteriore passo avanti in questo senso. Dopo i rinnovi di De Rossi, Strootman e Fazio, ora tocca a Kostas Manolas, con cui ci sarebbe un accordo per il prolungamento del contratto che lo lega alla Roma fino al 2019.

Manolas è insostituibile per Di Francesco

Il centrale greco, dodici presenze e già due reti per lui in stagione, è uno degli insostituibili di Di Francesco, che gli ha affidato l’area di rigore giallorossa, senza mai pentirsene. Anzi, l’arrivo del tecnico abruzzese è coinciso con un importante picco di prestazioni del ventiseienne, nonchè con una tanto inaspettata quanto molto ben accetta freddezza sotto porta. Normale dunque che la Roma abbia tutto l’interesse di far firmare al più presto il rinnovo al difensore, anche per non avvicinarsi troppo alla data di scadenza dell’accordo. Oltre al prolungamento (che pare sarà triennale) è ovviamente anche previsto un adeguamento dello stipendio del numero 44, che andrebbe a raggiungere i tre milioni di euro l’anno, più o meno equiparandosi a quello dei suoi compagni di reparto e degli altri top player giallorossi.

Clausola valida solo per l’estero?

Resta un solo nodo, quello legato alla clausola rescissoria che gli agenti del calciatore vorrebbero inserire nell’accordo, in grado di far variare totalmente la percezione di questo rinnovo a seconda del valore della postilla aggiunta al contratto. La cifra dovrebbe grosso modo aggirarsi sui 35 milioni di euro, ma Monchi (sulla scia di quella di Mertens al Napoli) preferirebbe riuscire a rendere la clausola valida solo all’estero. Indipendentemente da ciò, una cifra del genere potrebbe comunque rendere soddisfatte entrambe le parti in causa. È una cifra importante, che non fa correre il rischio alla Roma di ritrovarsi a svendere un patrimonio della società, ma allo stesso tempo abbordabile, qualora il calciatore decidesse di cambiare aria. Un compromesso che ci sta nel gioco delle parti, anche considerando la forza in sede di contrattazione del greco, con il contratto a un anno e mezzo dalla scadenza.

La Roma in ogni caso ci guadagnerebbe

Se l’accordo venisse confermato in questi termini, Monchi e la Roma avrebbero di che essere soddisfatti. È vero, una clausola è pur sempre una clausola e lascia aperti tutti gli scenari. Ma anche se qualcuno dovesse decidere di utilizzarla, la Roma incasserebbe comunque più di quanto avrebbe ricevuto dalla cessione del greco allo Zenit, che questa estate era praticamente conclusa per trenta milioni di euro. Un buon colpo, anche considerando un altro anno di contratto in meno, che in teoria avrebbe dovuto abbassare il prezzo di Manolas. Se invece nessuno volesse attivarla o, scenario più probabile, se fosse il difensore stesso a voler restare nella Capitale, la Roma avrebbe fatto davvero bingo: convincere uno dei migliori centrali d’Europa della bontà del proprio progetto e delle prospettive di miglioramento della squadra, sarebbe un colpo da maestro. Un colpo forse anche un po’ inaspettato. Insomma, un colpo…alla Monchi. Che avrebbe vinto due volte.

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