Mandrak…aryan, che tripletta. La Roma vola sulle ali dell’armeno che eguaglia Ibra

La Roma vola a Genova sulle ali di un Mkhitaryan travestito da Mandare in onore di Gigi Proietti. Una prestazione da urlo impreziosita dalla tripletta. E le statistiche…

di Redazione Il Posticipo

Manca anche Dzeko, il bomber: caspita! E invece no. Nel giorno in cui la Roma scende in campo con una patch sulla maglia per commemorare il compianto genio del teatro comico italiano Gigi Proietti (Grazie Mandra’), la “mandrakata” la tira fuori Henrik Mkhitaryan. Miki va come un treno, come canticchiano i tifosi della Roma parafrasando la canzone Felicità, essendo l’armeno un grandissimo fan di Albano. E in effetto, l’armeno viaggia sui binari dei top player. Con questa tripletta, raggiunge un altro senatore della Serie A in una statistica. Assieme a Ibrahimovic, infatti, l’armeno è uno dei due soli giocatori che abbia segnato almeno 10 reti in tre dei 5 maggiori campionati europei.

GOL – Il secondo gol di testa in due partite consecutive per un giocatore che non è di certo un ariete. Il 77 della Roma, tra l’altro, non è un bomber di professione ma lo sa fare. Di solito è specializzato nell’assist ma stavolta l’assist lo fa alla propria nazione. Grazie alla sua prestazione di Marassi, infatti, l’Armenia è la trentacinquesima nazione a regalare al mondo del calcio almeno un autore di una tripletta nel massimo campionato italiano.

PRESTAZIONE – Ma non è solo la tripletta di Henrik Mkhitaryan a stupire. L’armeno ha giocato una partita straordinaria sotto ogni punto di vista. Nei 90′ giocati,  59 palloni giocati. Tre gol,  sei tiri totali verso la porta avversaria di cui 4 nello specchio fanno capire che avrebbe addirittura potuto fare di più. E chi lo conosce non è sorpreso. Ma come se non bastasse, ha provato anche a mettere in porta i compagni con 5 passaggi chiave durante la partita. Dribbling, duelli, contrasti una partita divina da parte di un giocatore che, va sottolineato, la Roma ha il merito di aver preso a parametro zero.

 

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