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Mancuso: “Serata che sognavo da tempo. Ai tifosi ho dato i pantaloncini, la maglia me la tengo stretta…”

TURIN, ITALY - AUGUST 28: Leonardo Mancuso of Empoli FC celebrates his team's victory at the end of the Serie A match between Juventus and Empoli FC at Juventus Stadium on August 28, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Giorgio Perottino/Getty Images)

Lorenzo Mancuso ha una storia da raccontare. Sua, la rete che regala la prima, storica, vittoria dell'Empoli allo Stadium.

Redazione Il Posticipo

LM7, Lorenzo Mancuso ha una storia da raccontare. Sua, la rete che regala la prima, storica, vittoria dell'Empoli allo Stadium. Primo gol in serie A arrivato con un po' in ritardo, ma nello scenario più suggestivo possibile. In quella che fino a pochi giorni fa era la casa di Ronaldo. Difficile non emozionarsi. Il calciatore dell'Empoli ha espresso emozioni e sensazioni ai microfoni di DAZN.

DECISIVO - LM7, Leonardo Mancuso ha scelto un posto mica male per il "battesimo" nella massima serie. A 29 anni. "Sognavo qualcosa del genere. Sin da bambino sogni serate del genere e quando si realizzano si fatica a crederci. Ho lasciato il campo senza pantaloncini, ma con la maglietta. Me la voglio tenere stretta". Dopo anni a calcare le serie minori, una grande gioia: "Sono sempre stato abituato a prendermi le responsabilità. Se la strada è stata questa, significa che doveva essere questa. C'è chi matura a 20 anni e chi ha bisogno di un percorso più lungo. Il mio percorso è lungo, ma senza alcun rimpianto".

TURIN, ITALY - AUGUST 28: Leonardo Mancuso of Empoli FC celebrates his team's victory at the end of the Serie A match between Juventus and Empoli FC at Juventus Stadium on August 28, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Giorgio Perottino/Getty Images)

SERIE A - L'impatto con la serie A è stato assorbito. Mancuso si è fatto trovare pronto all'appuntamento. "La differenza di categoria si avverte anche perché abbiamo incontrato subito le squadre più forti. Io mi sono concentrato soprattutto sulla mia persona, cercando di non subire troppo a livello emotivo, il che a volte mi ha penalizzato. Ho affrontato la sfida come una partita di calcio, senza pensare troppo al cambio e al salto di categoria. Eravamo comunque consapevoli di poter giocare una buona partita. Durante la settimana abbiamo lavorato parecchio per colmare il gap e essere almeno alla pari dal punto di vista fisico. Poi chiaramente il resto arriva di conseguenza. Cerchiamo sempre la prestazione. E siamo convinti che attraverso la bontà del lavoro si possa arrivare al risultato".