Mancosu: “Due anni fa in C, ma sono sempre stato testardo…”

Il giocatore del Lecce ripercorre la propria carriera rivendicando con orgoglio la gavetta che lo ha portato ad essere una delle più belle rivelazioni della serie A.

di Redazione Il Posticipo

Mancosu una delle più belle rivelazioni del Lecce di questo campionato, in una videoconferenza su Zoom, organizzata dal responsabile del settore giovanile Gennaro Delvecchio, in presenza di tutti i ragazzi del settore giovanile, ha parlato della sua carriera e di quanto sia stato importante crederci sempre. Le sue parole, riprese dal portale calciolecce.it ripercorrono presente e passato.

CARRIERA – Mancosu, origini orgogliosamente sarde, parla degli inizi della sua carriera, completata sull’Isola.  “Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Cagliari fino alla prima squadra. Fu una bellissima esperienza, perché il gruppo che si trova nel settore giovanile non lo rivedi poi da nessuna parte perché non ci sono ancora in mezzo interessi, ambizioni personali e soldi. Credo sia bellissimo formarsi così, consiglio ai ragazzi di godersi il più possibile quei momenti senza cedere alla moda di andare altrove. Noi eravamo fortunati perché il presidente voleva solo ragazzi sardi, ciò contribuì ad amalgamarci ancora meglio. Come a Lecce”.

SEGRETI – Il centrocampista ha anche parlato su come sia stata decisiva, per la sua formazione, una grande forza d’animo nel lavorare con umiltà cercando di migliorarsi ogni giorno. “Avere perseveranza e costanza aiuta parecchio  per raggiungere tutti i tipi di obiettivi. Da piccolo sono stato molto testardo nel lavoro per migliorare le mie lacune. E anche fino a due anni fa, quando giocavo in C ero convinto di potere migliorare anno dopo anno. Insistenza, costanza e passione per il calcio mi hanno regalato questi risultati. Bisogna avere autostima, ma anche essere attenti a non farla sfociare in presunzione. Per migliorarsi serve anche tanto equilibrio. Come è ovvio, i momenti brutti capitano a tutti, ma con la forza di volontà si supera tutto. A volte basta una scintilla a risollevarti”

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