Mancini per ora ringrazia l’Arsenal: i Gunners hanno impedito la convocazione di Martinelli con il Brasile Under-23

Mancini per ora ringrazia l’Arsenal: i Gunners hanno impedito la convocazione di Martinelli con il Brasile Under-23

Gabriel Martinelli, classe 2001, un talento evidente e un futuro da scrivere a colori. Quali, almeno per quello che riguarda la nazionale, non si sa ancora. E finchè Mancini o Tite non lo convocano e lo fanno giocare, entrambe le opzioni sono ancora possibili. Nel frattempo, il suo club lo fa un po’ arrabbiare…

di Redazione Il Posticipo

Gabriel Martinelli, classe 2001, un talento evidente e un futuro da scrivere a colori. Quali, almeno per quello che riguarda la nazionale, non si sa ancora. Il cuore è verdeoro, ma il passaporto parla anche azzurro. E finchè Mancini o Tite non lo convocano e lo fanno giocare, entrambe le opzioni sono ancora possibili. Lui, dal canto suo, ha spiegato che la precedenza ce l’avrebbe il Brasile, ma che se l’Italia dovesse mostrare più interesse sarebbe felice di rispondere di sì. Insomma, un bel caos. Ma al momento, Il CT azzurro deve ringraziare l’Arsenal, visto che ha preso una decisione che ha fatto un po’ arrabbiare il calciatore, ma che in futuro potrebbe contare.

UNDER-23 – Come spiega lo stesso Martinelli a UOL Esporte, il club gli ha impedito di prendere parte al torneo preolimpico con l’Under-23 brasiliana. La squadra, coordinata dall’ex vice di Mancini Sylvinho, si gioca l’accesso a Tokyo 2020 e poteva tranquillamente convocare il calciatore dei Gunners, ma il club si è opposto. Martinelli è già troppo importante per Arteta e una sua assenza prolungata, soprattutto in un momento in cui i londinesi zoppicano eccome, non era fattibile. “L’ho detto, fosse dipeso da me avrei giocato. Ma sapevamo che ci sarebbero stati problemi. Ho appena iniziato all’Arsenal e lì hanno preferito non lasciarmi andare”.

FUTURO – Certo, anche giocare con l’Under-23 brasiliana non avrebbe impedito a Martinelli di accettare una eventuale chiamata dalla nazionale maggiore italiana, ma di certo lo avrebbe convinto ancora di più che il suo futuro è verdeoro. A giudicare dalle sue dichiarazioni, però, manca davvero poco alla convocazione di Tite, come confermano le chiamate di Juninho Paulista, coordinatore di tutte le nazionali brasiliane. “Mi ha telefonato, ha parlato con me e si è congratulato per quello che sto facendo. Mi ha detto che questa è l’opportunità di una vita e che avrei dovuto dare il meglio di me, perchè tutto sarebbe andato bene. Con la nazionale maggiore non mi hanno ancora convocato, ma sono molto calmo al riguardo”. Un po’ meno calmo è Mancini, che ora dovrà accelerare i tempi e chiamarlo per le partite contro Inghilterra e Germania di fine marzo. E lì si capirà forse definitivamente chi si aggiudicherà un ragazzo che, nelle parole di Klopp, “è di quei talenti che nascono una volta ogni cent’anni”.

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