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Mancini e gli altri: azzurri in campo e poi dalla panchina

Redazione Il Posticipo

 SPAIN - JULY 01: Italy manager Enzo Bearzot smokes his pipe before a match from the 1982 FIFA World Cup Finals in Spain, Italy led by Bearzot won the tournament. (Photo by Duncan Raban/Allsport/Getty Images)

Escludendo dal novero la varie commissioni tecniche e Carlo Carcano, considerato soltanto preparatore atletico e non allenatore tra 1928 e 1929, il primo vero CT dell'Italia con un passato azzurro è Giovanni Ferrari, Campione del Mondo 1934 e 1938 sotto Vittorio Pozzo e poi alla guida degli azzurri negli sfortunati mondiali del Cile. La pessima prestazione in Sudamerica porta Ferrari a dare le dimissioni alla fine della manifestazione. Dodici anni dopo tocca a Fulvio Bernardini, prima da solo e poi affiancato da Enzo Bearzot. Nella sua carriera in panchina Fuffo ha ben due scudetti, conquistati con Fiorentina e Bologna, e soprattutto 26 presenze in nazionale. Bernardini lancia il cambio generazionale post Mondiali del 1974 e nel 1977 lascia definitivamente il posto a Bearzot, che di Nazionale in campo non ha questa gran esperienza (una sola presenza, nel 1955 contro l'Ungheria), ma che in panchina guiderà la storica squadra del 1982 alla gloria al Mundial di Spagna.