Manchester… poco United: i tifosi vogliono Pochettino, il club sostiene Solskjaer

United, un incubo: la vendetta di Mourinho. La tifoseria chiede la testa di Ole Gunnar Solskjaer. Scott McTomminay, però, chiarisce che il club e tutta la squadra sono con il norvegese.

di Redazione Il Posticipo

Il Manchester United non se la sta passando bene. 4 partite, 3 sconfitte e una vittoria ottenuta… dopo il fischio finale. L’atmosfera è pesante anche perché delle tre sconfitte, due erano facilmente evitabili, specie sulla carta. Però si gioca sul campo. E il verdetto è un incubo, culminato con la vendetta di Mourinho. E ora la tifoseria chiede che cada una testa, nella fattispecie quella di Ole Gunnar Solskjaer. Scott McTomminay, però, chiarisce che il club e tutta la squadra è con il norvegese.

SFIDUCIA – Un intreccio degno di un romanzo esistenzialista. Tutto nasce dalla sconfitta pesantissima contro il Tottenham di Mourinho. Che ha lasciato il posto a Solskjaer, guardato da sempre con un pizzico di diffidenza, neanche troppo malcelata, ne esce malissimo. A sua volta Mourinho, sulla panchina del Tottenham ha sostituito Pochettino, che è l’allenatore sognato con percentuali bulgare dalla tifoseria come erede della panchina del’Old Trafford. E per dare forza al concetto, l’hashtag #OleOut è già in giro da settimane. La mozione di sfiducia, tuttavia, non è stata raccolta. Né dal club, né dai calciatori. C’è una discrasia tra il club e i tifosi.

FIDUCIA – Scott McTomminay ha spiegato a TV2 che Ole non è in discussione. “Il club è con lui. Crediamo in ogni parola che dice e non solo in lui. Abbiamo fiducia di ogni parola di Mike Phelan, Kieran McKenna, Michael Carrick, l’intero staff“. Insomma, le voci ufficiali parlano di un tecnico norvegese ancora saldamente in sella nonostante l’ambiente lo abbia già scaricato. Un altro problema di cui ha parlato McTomminay è il malumore di Bruno Fernandes. Il portoghese è deluso dai passi falsi e dall’attuale rendimento del club: del resto è arrivato per giocarsela col Liverpool e vedere a squadra attualmente al  sedicesimo posto, di certo, non lo fa sentire molto sereno a riguardo.

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