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Manchester City, elezioni e…ribaltone: De Bruyne perde il ruolo da vice-capitano, mentre Sterling è out

MANCHESTER, ENGLAND - SEPTEMBER 15: Nathan Ake and Kevin De Bruyne of Manchester City acknowledge their part played in their side's second goal which was an own goal scored by Nordi Mukiele of RB Leipzig (not pictured) during the UEFA Champions League group A match between Manchester City and RB Leipzig at Etihad Stadium on September 15, 2021 in Manchester, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Come si stabilisce chi è il capitano di una squadra? In alcuni club si opta per la democrazia, il che però porta a situazioni forse inattese…

Redazione Il Posticipo

Come si stabilisce chi è il capitano di una squadra? In alcuni casi la scelta arriva direttamente dalla società, che indica a chi toccherà la fascia. In altri a decidere è l’allenatore, che valuta i suoi calciatori e stabilisce quale di quelli a disposizione ha il maggior carisma e la maggiore influenza sui compagni. E poi c’è anche chi opta…per la democrazia, attraverso una votazione. Un sistema che era molto utilizzato dall’Ajax negli anni Settanta (e la leggenda vuole che proprio l’aver perso la fascia a discapito di Keizer fece decidere Cruijff di andarsene) e che di conseguenza è poi stato cooptato anche dal Barcellona quando il Profeta del Gol era il tecnico blaugrana.

ELEZIONI - E chi c’era in quella rosa se non Pep Guardiola? A sua volta il catalano ha esportato il sistema anche nelle squadre che ha allenato fuori dalla Spagna e ora al Manchester City è arrivato il momento delle votazioni. E come riporta Mundo Deportivo, non sono mancate le sorprese. Già, perché le votazioni non danno sempre gli stessi risultati e all’Etihad c’è stata decisamente la rivoluzione. Non tanto per il proprietario della fascia, che resta Fernandinho, quanto per chi lo sostituisce quando il brasiliano non scende in campo. A scendere e di parecchio nell’apprezzamento da parte dei compagni sono infatti stati Kevin de Bruyne e Raheem Sterling, che nella scorsa stagione erano rispettivamente vice-capitano e tra i cinque selezionati dai colleghi, ma ora hanno perso terreno.

RIBALTONE - Il belga da numero due è diventato il quarto capitano, mentre è andata molto peggio all’inglese, che nella lista delle preferenze non c’è proprio. Dietro Fernandinho si piazzano infatti Gundogan, già tra i leader nella scorsa stagione, ma soprattutto Rubén Dias, che è arrivato da un anno e a cui è già stato assegnato dai compagni il terzo posto nella lista. Quarto De Bruyne, che perde due posizioni, mentre chiude l’elenco Kyle Walker. Niente spazio per Sterling quindi, che si vede escluso dal novero delle guide della squadra. E siccome i voti sono voti, Guardiola si guarderà bene dal ribaltare l’esito delle elezioni. Anche se magari Sterling farà…una scena alla Cruijff!