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Manchester City accusato di aver ‘inventato’ un posto di lavoro per il padre di un giovane talento: dal club arriva la smentita, ma…

(Getty Images)

Negli ultimi anni il City è stato coinvolto in una serie di vicende controverse. Ora, però, nei confronti del club vola un’altra accusa: l’assunzione fittizia di uno scout in Brasile per aggirare le regole della Premier sui giovani. Gli...

Redazione Il Posticipo

Non è facile per una società inventarsi dal nulla un salto di qualità come quello fatto dal Manchester City. Chiaro: il fatto che la società sia stata rilevata da un fondo sovrano degli Emirati Arabi e abbia potuto investire enormi cifre sul mercato ha fatto la differenza, ma per vincere tanto in 10 anni ci vuole anche una buona programmazione. Peccato che nelle ultime due stagioni, il City sia stato coinvolto in una serie di vicende controverse come la violazione del Financial Fair Play. Ora, però, nei confronti del club vola un'altra accusa: l'assunzione fittizia di uno scout in Brasile.

L'ACCUSA - Nel 2011 il City accoglie nelle giovanili il quattordicenne Gabriel Fernando Almeida. Cercare talenti in giro per il mondo non è reato, ma il problema è un altro. Stando a quanto spiega il padre del giocatore a The Athletic, il City lo avrebbe assunto come talent scout in Brasile anche se... non gli è stato richiesto di lavorare. I pagamenti sarebbero serviti ad aggirare le regole della Premier League sul trasferimento dei minorenni extra-comunitari, che non possono essere pagati prima dei sedici anni, ingraziandosi la famiglia con uno stipendio. Almeida Senior dice: "La verità è che mi pagavano ma che io non lavoravo. Ci hanno ingannato facilmente perché non capisco l'inglese. Mi hanno iscritto a un corso di scouting. Sono andato a lezione due volte, giusto per fare presenza".

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

LA SMENTITA - Ovviamente, arriva la smentita da parte del club. Un addetto alla comunicazione del club ha spiegato in una nota: "I dati limitati che restano, vista la natura del lavoro e i quasi dieci anni di distanza, indicano che il signor Almeida è stato uno scout occasionale per un periodo durante l'esperienza del figlio Gabriel nel club, lavoro per il quale gli sono state rimborsate le spese". Almeida Senior, però, insiste che non si trattava affatto di lavoro, neanche occasionale: "io non ho fatto un bel niente. Sanno tutto, mi hanno registrato come lavoratore. Non è possibile che il club non lo sappia". Il fatto che l'accusa venga fuori dopo quasi un decennio, ovviamente, fa riflettere. Sicuramente, le autorità approfondiranno la questione ed è difficile immaginare che non si avranno aggiornamenti.