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Mancato rispetto dei protocolli, la nazionale gallese manda a casa tre calciatori

(Photo by Charles McQuillan/Getty Images)

Tre calciatori della nazionale maggiore del Galles, Hal Robson-Kanu, Rabbi Matondo and Tyler Roberts, sono stati mandati a casa dal ritiro per non aver rispettato i protocolli della federazione. I tre hanno rischiato di mandare in frantumi la...

Redazione Il Posticipo

Ora come ora, causa pandemia, si fa un gran parlare di coprifuoco, con l'impossibilità di uscire dopo una determinata ora. Qualcuno che sa bene come ci si sente? I calciatori, che già da decenni ormai, quando vanno in ritiro prima della partita, sanno benissimo di non poter mettere il piede fuori dall'albergo o dal centro sportivo. Questo però non ha mai impedito a qualcuno di provarci e magari anche di riuscirsi senza farsi beccare. Ma quando la missione fallisce, le conseguenze possono essere abbastanza pesanti. Come possono testimoniare i tre calciatori della nazionale gallese che sono stati rispediti a casa e non giocheranno il match delle qualificazioni ai mondiali contro la Repubblica Ceca.

COMUNICATO - Ad annunciarlo è la stessa federazione con un comunicato. "Tre calciatori della nazionale maggiore del Galles, Hal Robson-Kanu, Rabbi Matondo and Tyler Roberts, sono stati mandati a casa dal ritiro per non aver rispettato i protocolli della federazione. I tre calciatori torneranno a disposizione dei loro rispettivi club nel pomeriggio. La FAW non farà altri commenti al riguardo". Insomma, se solitamente rompere il coprifuoco è un problema, figurarsi ora con una pandemia in corso. I tre hanno rischiato di mandare in frantumi la bolla richiesta dalla federazione per evitare possibilità di contagio e quindi se ne tornano a casa. E alla fine saranno contenti solamente Leeds United, West Bromwich Albion e Stoke City, che vedranno i loro giocatori tornare in netto anticipo ad allenarsi con i compagni rispetto a quanto ci si aspettasse.

 (Photo by Michael Regan/Getty Images)

REGOLE - Come racconta il Sun, l'unico ad aver preso la parola finora è Roberts. L'attaccante del Leeds ha chiesto scusa per il suo comportamento, accettando l'esclusione. "Mi dispiace tantissimo dover lasciare il ritiro in anticipo, ma le regole sono regole. Non sarei dovuto tornare in albergo più tardi dell'orario stabilito. Chiedo scusa alla squadra, allo staff e ai tifosi gallesi. Continuerò a lavorare sempre di più per guadagnarmi il posto in squadra per gli Europei". Europei in cui il Galles affronterà l'Italia, ma sempre con il dubbio che riguarda anche il CT. Le questioni personali di Giggs, accusato di violenza domestica nei confronti della sua ex fidanzata, rendono impossibile prevedere se l'ex United sarà alla guida dei Dragoni a giugno. E vista la situazione, a Cardiff ci mancava solo il coprifuoco violato...

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