Manager of the Year, Ferguson premia…il molesto Klopp: “Ti perdono per avermi svegliato alle tre e mezza di notte per dirmi…”

Manager of the Year, Ferguson premia…il molesto Klopp: “Ti perdono per avermi svegliato alle tre e mezza di notte per dirmi…”

Sir Alex Ferguson Trophy. Complicato trovare un nome diverso per il premio che va al miglior allenatore dell’anno in Premier League. E stavolta il vincitore è, neanche a dirlo, Jurgen Klopp. La premiazione è a distanza, causa Covid, ma va comunque in onda un siparietto di quelli che non si dimenticano…

di Redazione Il Posticipo

Sir Alex Ferguson Trophy. Complicato trovare un nome diverso per il premio che va al miglior allenatore dell’anno in Premier League, considerando che lo scozzese lo ha vinto ben undici volte durante la sua avventura al Manchester United. Stavolta di dubbi sul vincitore ce n’erano pochi, anche se Wilder, tecnico dello Sheffield United, avrebbe forse meritato una menzione. Ma davanti a una Premier vinta dopo trent’anni, ci si inchina e basta. Dunque, l’allenatore dell’anno del campionato inglese è Jurgen Klopp. La premiazione è a distanza, causa Covid, ma su Sky Sports va comunque in onda un siparietto di quelli che non si dimenticano.

SIR ALEX – Il primo videomessaggio è di Ferguson, che consegna idealmente il premio al tedesco. Ricordando anche quello che ha combinato Klopp dopo aver vinto il titolo… “Jurgen, fantastico. Ho parlato della promozione del Leeds dopo sedici anni, ma vincere il campionato con il Liverpool a distanza di trenta è ancora più incredibile. Ed è stata una vittoria più che meritata, il rendimento della tua squadra è stato fantastico. La tua personalità si vede in qualsiasi cosa riguardi il club, credo che il tuo sia stato un lavoro meraviglioso. E ti perdono per avermi svegliato alle tre e mezza di mattina per dirmi che avevi vinto il campionato, ancora grazie. Il premio è assolutamente meritato, ben fatto”.

JURGEN – Klopp, dal canto suo, risponde con una…lettera d’amore a Sir Alex. “So che dire una cosa del genere non è al 100% appropriato per un allenatore del Liverpool, ma io ammiro Ferguson. Abbiamo anche cenato assieme. Non so se lui se lo ricorda, ma io sì, perchè per me è stato come conoscere il Papa. È stata una cosa stupenda e sin dalla mia prima stagione qui ci siamo trovati benissimo l’uno con l’altro. E quando l’ho conosciuto non avrei mai pensato che un giorno avrei avuto tra le mani il trofeo che porta il suo nome”. E Ferguson non avrebbe certamente mai pensato di essere svegliato nel cuore della notte da un tedesco felice e forse anche un po’ brillo…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy