Malmö, la rabbia verso Ibra non si ferma: “Pensa di poter fare quello che vuole. Ma siamo noi ad aver creato lui, non il contrario”

Malmö, la rabbia verso Ibra non si ferma: “Pensa di poter fare quello che vuole. Ma siamo noi ad aver creato lui, non il contrario”

Una statua che rappresenta “chiunque non si senta il benvenuto”. Questa, all’inaugurazione, la definizione dell’opera d’arte dedicata a Zlatan Ibrahimovic nella sua Malmö. Peccato che ora sia proprio lui a non essere il benvenuto. E i tifosi del club cittadino spiegano perchè.

di Redazione Il Posticipo

Una statua che rappresenta “chiunque non si senta il benvenuto”. Questa, all’inaugurazione, la definizione dell’opera d’arte dedicata a Zlatan Ibrahimovic nella sua Malmö. Peccato che ora sia proprio lui a non essere il benvenuto. Nonostante la statua sia stata abbattuta, la rabbia della cittadina svedese non si placa. Al punto che la BBC è andata a chiedere ai tifosi del Malmö i motivi per cui l’attaccante del Milan rischia di non poter più passeggiare tranquillamente per le strade che lo hanno visto crescere.

“NON CAPISCE” – Le parole di Simon Bengtsson, tifosissimo del club, spiegano alla perfezione le ragioni della rottura. “Direi che quasi tutti i tifosi del Malmö sono delusi da Zlatan. Non conosco nessuno che lo difenda. Ovviamente qualcuno pensa che il vandalismo sia comunque da condannare, ma allo stesso tempo dicono tutti che capiscono perchè qualcuno ha fatto una cosa del genere. Siamo arrabbiati perchè Ibra crede di poter fare quello che vuole ed essere amato comunque. Non capisce nulla di come ragionano i tifosi e dire che avrebbe reso l’Hammarby il miglior club in Scandinavia è stato girare il coltello nella piaga”. A rimetterci è stata la statua, che molti tifosi avrebbero voluto spostare appena è arrivato l’annuncio. E probabilmente avevano ragione loro.

“MALMÖ HA CREATO LUI” – In ogni caso, Ibra è l’indesiderato numero uno nella sua città. E gli si fa notare che in fondo non è che il suo contributo al Malmö sia stato poi fondamentale. “Prima Zlatan era un qualcosa di cui andare fieri. Una stella mondiale del calcio nata nel nostro club. Ma adesso nessuno vuole sentirlo neanche nominare. Lui crede che dobbiamo essergli riconoscenti per quello che ha fatto per noi. Ma la verità è che lui con il Malmö non ha vinto nulla. È stato venduto per un sacco di soldi e basta”. Anzi, a voler essere precisi con la maglia del club è anche retrocesso alla sua prima stagione tra i professionisti. Un altro tifoso spiega che il tradimento riguarda anche i valori del club, oltre che il cuore dei tifosi. “Dopo anni passati all’estero ha perso quello che legava alla città e alla squadra. Zlatan non ha creato il Malmö, è stata la mentalità del Malmö, ‘noi contro tutto il mondo’, che ha creato lui”.

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