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Maledetta maturità: Scuffet, dall’Atletico Madrid…al Kasimpasa

Scuffet in presito al Kasimpasa. Il portiere friulano vola in Turchia per ritrovare un posto da titolare, minuti e fiducia dopo aver intrapreso una discesa che ha un inizio preciso: il "no" all'Atletico per...la maturità.

Redazione Il Posticipo

Scuffet a un passo dalla Turchia. Come riporta l'ANSA, il portiere dell'Udinese è volato a Istanbul per firmare l’accordo con il Kasimpasa: come si suol dire, restano solo i dettagli, anche perché i bianconeri hanno già concesso lasciapassare e benestare. E così, con ogni probabilità, l’ex promessa del calcio italiano andrà in cerca di gloria in Super Lig. Presito secco sino a giugno.

EREDE – La Turchia non è il massimo della vita. La carriera prometteva qualcosa di diverso. Esordio in Seria A ancor prima di diventare maggiorenne, diviene un punto fermo dell’Udinese di Guidolin. È il 2014 e Scuffet mostra tutto il suo talento. Fisico, tecnica, personalità. Erede designato, evidentemente con troppa fretta, di Gianluigi Buffon. Il ragazzo stupisce: mezza Europa si innamora di lui e sembra a un passo dall’Atletico Madrid. È l’occasione della vita, ma il calciatore, assieme alla famiglia pone il veto al trasferimento in Spagna. C'è prima da sostenere e da superare l’esame di maturità. E così addio Atletico...

DISCESA – Passato il tram della vita, Scuffet resta fermo al...palo. Il ragazzo perde improvvisamente sicurezza, titolarità e fiducia. Passa al Como, in B, in una squadra destinata alla retrocessione in Lega Pro. Ritorna a Udine ma non trova spazio: in tre stagioni in bianconero accumula appena ventiquattro presenze. All’inizio della stagione, complice l’infortunio di Musso, ritrova spazio, ma non la fiducia del tecnico. Il rientro del portiere titolare lo ha relegato in panchina.

FUTURO – Scuffet ha 22 anni e ancora un futuro tutto da scrivere: la spettacolarità dei suoi interventi è ancora ben impressa nella mente degli appassionati e il talento, evidentemente, è solo da far rifiorire. Al netto di qualche lacuna tecnica ampiamente colmabile, Scuffet ha l’ennesima occasione per risalire la china e dopo anni in "bianconero" dipingere il proprio futuro a colori. A partire dal Kasimpasa. Che non sarà l'Atletico Madrid, ma di certo è meglio di una panchina.