Malcom…X: ancora una settimana da oggetto misterioso e sarà addio

All’orizzonte per il Barcellona arriva un trittico niente male, tutto da giocarsi al Camp Nou: Siviglia, Inter e Real. E se il brasiliano non dovesse vedere il campo anche durante questo tour de force, la separazione sarà inevitabile.

di Redazione Il Posticipo

Chissà se, tra una tribuna e l’altra, Malcom sogna mai di aver preso un altro aereo. Quello che lo ha portato a Barcellona, del resto, sembrava più invitante di quello che avrebbe dovuto farlo scendere a Roma. E quindi una trattativa terminata e un accordo già trovato sono saltati all’ultimo minuto, con il brasiliano che è stato presentato, felice e sorridente, al Camp Nou qualche giorno dopo. Ma quel sorriso è l’ultimo che si è visto da parte di Malcom, che si sta pian piano trasformando…nel nuovo Yerry Mina. Per il colombiano lo scorso anno 12 milioni spesi, appena sei partite giocate e poi l’addio, verso l’Everton.

TRITTICO – Un destino che, da quanto riporta Mundo Deportivo, potrebbe riproporsi anche per il brasiliano ex Bordeaux. Il suo procuratore Pep Segura ha ricevuto assicurazioni dalla dirigenza che il suo assistito avrà l’opportunità di farsi vedere in campo, ma le prossime settimane dovrebbero essere quelle decisive. All’orizzonte per il Barcellona arriva un trittico niente male, tutto da giocarsi al Camp Nou. In otto giorni la squadra di Valverde se la vedrà con il Siviglia capolista, poi con l’Inter in Champions League e infine accoglierà gli eterni rivali del Real per un Clasico che rischia di essere l’ultima spiaggia per almeno uno tra El Txingurri e Lopetegui.

TRE OCCASIONI – E certamente queste partite rappresentano il definitivo banco di prova per Malcom. Se, come avvenuto nelle precedenti tre partite del Barça tra Liga ed Europa, il brasiliano non dovesse essere convocato, l’addio sarebbe inevitabile. Ma anche sedersi in panchina e non essere utilizzato se non per scampoli inutili sarebbe un segnale che il suo contributo alla causa blaugrana non è certo indispensabile. Ci vorrebbe una presenza da titolare, ma considerando che il verdeoro non ha visto il campo neanche contro l’Alaves e l’Huesca, pare complicato pensare che Valverde decida di fare esperimenti in un big match quando la sua panchina non è esattamente saldissima. Addio dunque già a gennaio? Probabile. Magari in prestito, ma il precedente di Mina insegna. Se il tecnico non vede un calciatore, meglio salutarsi definitivamente e senza rimpianti. Anche se nel caso di Malcom, considerando che nel corso di un’estate poteva finire a Roma o all’Inter, dove certamente avrebbe trovato più spazio, l’ultima parte sembra decisamente difficile da realizzare.

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