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Malcom: “Se Neymar torna, il Barcellona vince di nuovo. Messi non ha così tanto potere…”

Sebbene sia allo Zenit, il calciatore parla sempre molto volentieri, e con una punta di rammarico, del Barcellona, ma questa volta le sue dichiarazioni potrebbero far discutere.

Redazione Il Posticipo

Malcom, sebbene sia allo Zenit, parla sempre molto volentieri, e con una punta di rammarico, del Barcellona. Il calciatore ha parlato ai microfoni di Ser Catalunya e le sue parole, destinate comunque a far discutere, sono state riportate da AS.

BARCELLONA - Esperienza breve ma intensa. Il calciatore ha comunque mantenuto i contatti. Come riferito da AS  ha un gruppo WhatsApp con Arthur, Semedo, Coutinho e Rafinha. Quanto basta insomma per condividere ricordi e sentirne la mancanza. "Ovviamente ho una certa nostalgia per il Barça. Ho dei bei ricordi di Barcellona. C'erano persone molto belle, la città era vivace e amavo i tifosi. Non so se Neymar possa tornare, di certo, qualora lo facesse, succederà la stessa cosa di quando è arrivato la prima volta: il Barcellona giocherà meglio e vincerà titoli. E credo che anche Coutinho possa rimanere, è un grande giocatore".

MESSI - Malcom si concentra anche su. ruolo di Leo Messi. "Non è che Messi abbia così tanto potere all'interno dello spogliatoio. In realtà il Barcellona è come una grande famiglia. E Messi non è mica il presidente. Ovviamente, essendo uno dei capitani, parla spesso con la dirigenza per migliorare le cose. Prima si confrontava con noi, poi andava dall'allenatore e infine dialogava con il presidente, ma lo faceva per aiutare la squadra dopo che aveva ascoltato tutte le opinioni. Credo e spero che resterà ancora al Barcellona".

RIMPIANTO - Resta comunque qualche rimpianto. "Lì ho realizzato il sogno di giocare con i calciatori migliori al mondo, ma mi è rimasta la sensazione che pur avendo giocato molto, qualcosa è rimasto comunque incompiuto. Non sapevo come coniugare le attività dentro e fuori dal campo e sul campo. E questo rimarrà a lungo un mio cruccio. Ripensandoci, pensavo di meritare più minuti, ma l'esperienza al Barça mi è servito comunque moltissimo per imparare"