Napoli, abbiamo un problema: spesa Maksi, utilizzo mini

Più di venti milioni per assicurarselo, più di un milione a partita giocata. Sopravvalutato? Per ciò che ha mostrato, quasi sicuramente no, ma Nikola Maksimovic deve fare di più. E non solo per il Napoli.

di Riccardo Stefani

I difensori centrali sono oro puro, specie quelli affidabili, specie in un campionato come il nostro. Nikola Maksimovic è uno di questi, o almeno, lo è stato. Lo è stato ai tempi del Torino quando si era meritato le attenzioni di tre quarti della serie A e di molte altre squadre importanti oltre i confini italiani. Il Napoli è riuscito ad aggiudicarsene le prestazioni ma da allora, dall’estate del 2016, le apparizioni del serbo non hanno superato il numero quindici. Quindi ora a Napoli, ai margini del progetto tecnico, c’è una riserva sottoutilizzata, strapagata e presumibilmente scontenta dello scarso minutaggio. In ballo c’è anche la questione Chiriches, centrale romeno, che più d’una volta si è fatto trovare più pronto del serbo per sostituire uno dei due centrali in spezzoni di partita. Quindi cos’è che non va?

Undici titolarissimi, ma gli altri?

Cosa non va in squadra? Sostanzialmente nulla, il Napoli, a prescindere dal fatto che il tecnico sminuisca il valore di tale titolo, si è laureato campione d’inverno. I risultati ci sono, qualche scricchiolio ogni tanto ma nulla di preoccupante: negli spogliatoi Sarri passa un po’ d’olio sugli ingranaggi e passa tutto o quasi. Il problema semmai sta nelle gerarchie e nel resto della squadra, quella che non gioca ma che sente di avere tutte le carte in regola per farlo. I vari Maksimovic, Rog e compagnia bella che, sentendosi brutti anatroccoli, hanno probabilmente perso un po’ di fiducia nel fatto che possano essere presi in considerazione da un padre che ha occhi solo per gli undici primi figli (più Zielinski).

Maksimovic e la panchina, un rapporto ormai simbiotico

Il problema di Maksimovic potrebbe essere dovuto ad una questione di campo: al Torino, a fianco di Glik aveva fatto una gran bella figura, tanto da meritarsi le attenzioni di Roma, Inter e Napoli tra le altre. Appena arrivato all’ombra del Vesuvio, sarà per la calda atmosfera accogliente, sarà per le morbide pile di allori sulle quali potrebbe essersi posato, ma pare che il serbo abbia provato a campare di rendita con i meriti torinesi. Ma a Sarri questo interessa fino ad un certo punto e, sarà per la sua naturale avversione al turnover, ma si può dire che per quello che ha giocato Maksimovic nelle due passate stagioni, al suo posto il tecnico avrebbe potuto impiegare anche un ragazzo delle giovanili.

Futuro altrove per il serbo?

In società pare che qualcosa si stia muovendo, perché l’assenza di feedback da un investimento di circa 25 milioni non deve far proprio piacere. Già negli scorsi mesi si era parlato di possibili accostamenti del serbo ad altre squadre, tra le quali il Sassuolo, di nuovo a pesca a Napoli per sostituire Cannavaro, col possibile inserimento di Berardi nell’affare, ma negli ultimi giorni sull’ex Toro si sono posati gli occhi del Diavolo. A quanto pare il Milan avrebbe messo nel mirino un altro giocatore che ad oggi, vista la mancanza di continuità, potrebbe non dare quella sicurezza tanto cercata. In ogni caso, per dare un altro pizzico di esperienza al reparto arretrato del Milan basterebbe il rendimento dell’ultima stagione torinese di Nikola. E magari chi lo sa, tornando al nord…

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