Makélélé, Madrid e i ricordi scomodi dei primi mesi: “Tutto lo stadio mi fischiava quando prendevo palla, ma poi…”

Sono tanti i giocatori di livello indiscutibile che si sono trovati male in alcuni contesti. Uno di questi è Claude Makélélé che dopo anni riparla dei suoi primi mesi al Real Madrid…

di Redazione Il Posticipo

La qualità di un giocatore, purtroppo, non è una costante nel calcio. Ecco perché i videogiochi di calcio non potranno mai essere totalmente realistici. Per quanto diventino verosimili le riproduzioni facciali dei giocatori, i movimenti, le rappresentazioni delle caratteristiche fisiche e sportive, mancherà sempre l’incognita ambientale. Sono tanti i giocatori di livello indiscutibile che si sono trovati male in alcuni contesti. È successo a Di Maria allo United, a Mendieta in Serie A e a tanti altri colleghi. Uno di questi è anche Claude Makélélé che dopo anni riparla dei suoi primi mesi al Real Madrid.

FISCHI – L’ex centrocampista francese è ricordato dalla maggior parte degli appassionati come un grandissimo centrocampista, fondamentale per garantire gli equilibri in una squadra molto offensiva. Oggi, oltre ai tifosi del Chelsea, anche i tifosi del Real Madrid lo ricordano con affetto ma lui non si è dimenticato dei suoi primi mesi alla Casa Blanca. Il francese, intervistato da FourFourTwo, racconta alcuni retroscena della sua esperienza spagnola. “Durante il mio primo mese al Real Madrid, tutto lo stadio mi fischiava ogni volta che toccavo palla. Ma quando abbiamo iniziato a vincere…“. In effetti, è difficile aspettarsi che in una squadra come il Real Madrid sia facile adattarsi da subito ma i fischi non aiutano molto.

NONOSTANTE CIÒ – Un giocatore, per migliorare il rendimento ha bisogno di fiducia e non solo da parte dell’allenatore. La vicinanza o la lontananza del pubblico può riflettersi notevolmente su alcuni giocatori. E a quanto pare è stato il caso di Makélélé a Madrid. In ogni caso, con il tempo, il francese si è adattato. E anche se quella madrilena non è stata la sua miglior esperienza per prestazioni, può comunque sfoggiare 2 vittorie di Liga, due Supercoppe spagnole, una Supercoppa europea, un’intercontinentale e la Champions League del 2001. Tre stagioni in Blanco e poi il Chelsea, dove ha trovato maggior considerazione. E magari un po’ meno fischi…

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