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Maifredi: “La Juve è CR7 dipendente e non credo possa migliorare”

(Getty Images)

L'ex tecnico analizza il momento dei bianconeri.

Redazione Il Posticipo

La sfida contro il Ferencvaros lascia in eredità una Juventus nuovamente balbettante che ha bisogno dei gol di Morata e CR7 per tenersi a galla in un momento in cui non è sostenuta dal gioco. Gigi Maifredi ha analizzato la sfida di Champions ai microfoni di TMW Radio.

RE - Il "day after" contro gli ungheresi ha incoronato, ove ce ne fosse bisogno, CR7. E il suo "cavaliere" Morata. "La Juventus, avendo Ronaldo, ha sempre qualcosa in più ma la squadra sinora non mi ha impressionato .Se vuole vincere la Champions deve migliorare il livello e non credo possa farlo. Ha perso la difesa che l'ha portata in alto e il centrocampo di una volta. Questa è una buona squadra ma sono dipendenti da Ronaldo".

QUADRA - La sensazione è che la Juventus sia ancora alla ricerca di una quadra. Maifredi ha una sua tesi. "Credo che Pirlo ancora non abbia capito i giocatori determinanti da mettere in campo. In società avranno fatto i loro calcoli. Lui è stato uno dei più grandi playmaker al mondo, ma non è detto che possa fare lo stesso da tecnico. Sarà lo stesso Pirlo che dovrà adattarsi al ruolo, trovando soluzioni in corsa, sbagliando sulla propria pelle".

DYBALA - L'esplosione di Morata rischia di oscurare Dybala. L'argentino appare in difficoltà anche dal punto di vista mentale oltre che fisica. "Credo che il ragazzo abbia il morale sottoterra. Dybala è uno di quei giocatori che deve scendere in campo sapendo di essere inamovibile. Se lo si utilizza come fosse un alternativa, rende di meno. Per certi versi la Juventus sta ripetendo lo stesso errore che hanno commesso con Roberto Baggio. Non era una prima punta. I fantasisti devono essere lasciati liberi di seguire loro talento".