Mai provocare Guardiola: il gesto del tecnico del City che prende in giro il vice del Southampton

Quando Pep Guardiola si innervosisce regala dei siparietti molto particolari come quello contro il Southampton. A un certo punto del match, il catalano ne ha combinata un’altra delle sue…offrendo il pallone all’allenatore in seconda avversario. Ecco perché.

di Redazione Il Posticipo

La giornata di campionato comincia malino per il Manchester City, anzi, malissimo. Questo perché al 13′ della gara casalinga contro il Southampton, James Ward-Prowse segna e i campioni in carica rimangono un po’ intontiti per quasi un’ora. Fatto sta che durante l’insperato vantaggio in trasferta, invece di pensare a segnare un’altro gol mentre l’avversario era confuso, il Southampton ha messo la partita su un altro piano: quello del nervosismo. Sì, perché quando si è in vantaggio e si perde tempo (già nella prima frazione), la cosa non piace né al pubblico né agli avversari. E quando è addirittura il vice allenatore a perdere tempo… beh, Pep Guardiola si scatena.

PRIMA – O meglio, Pep Guardiola si lamenta un po’ con l’assistente dell’arbitro, guarda sconsolato la panchina, ma poi torna a concentrarsi e a cacciare qualche urlaccio in direzione dei suoi per farli svegliare dal torpore cominciato con la partita. A poco a poco, prima che il volto dello spagnolo si facesse viola, il City pareggia con Agüero e ribalta il match con Walker. Guardiola, però non si scorda del braccio destro di Ralph Hasehüttl e gli regala… un pallone.

DOPO – O meglio, Guardiola cerca di darglielo. Visto che Richard Kitzbichier aveva trattenuto la palla per perdere tempo sullo 0-1, Guardiola ha ben pensato, sul 2-1 per la sua squadra, di afferrare un pallone e porgerglielo. Non troppo stranamente, il vice dell’austriaco non ha accettato il cadeau e la partita è continuata tra qualche occhiataccia e qualche risolino malizioso. Ennesima scenetta polemica a parte del tecnico del City, che però ha fatto divertire tutti, soprattutto sui social, per i movimenti un po’…nevrotici del catalano. Insomma, la morale è la solita: a calcio bisogna giocarci e non aspettare il fischio finale. Ma soprattutto… mai e poi mai provocare Pep Guardiola.

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