Maguire, incubi e accuse dopo l’arresto in Grecia: “Sembra qualcuno che ha toccato il fondo, fa diventare le cose più semplici imprese impossibili”

Un’estate può cambiare tutto. E tutto non è decisamente cambiato in meglio per Harry Maguire. Dopo l’arresto e la condanna in Grecia, il rendimento del capitano del Manchester United è crollato. E il rosso contro la Danimarca in Nations League è diventato un caso nazionale…

di Redazione Il Posticipo

Un’estate può cambiare tutto. La citazione con cui Netflix ha lanciato la terza serie di Stranger Things, ma anche e soprattutto la descrizione attuale della carriera di Harry Maguire. E tutto non è decisamente cambiato in meglio. Prima della fine della scorsa stagione, arrivata in clamoroso ritardo causa Covid-19, il difensore e capitano del Manchester United era criticato, ma neanche troppo. Certo, un cartellino da 90 milioni di euro fa sicuramente crescere le aspettative, così come la consegna della fascia da capitano da parte di Solskjaer. Ma alla fine il centrale dei Tre Leoni sembrava essersi calato nel ruolo, pur con qualche sbavatura.

GRECIA – Poi però è arrivata l’estate e un viaggio in Grecia che Maguire ricorderà a lungo. Il difensore è stato arrestato dopo un alterco in discoteca ed è stato condannato a 21 mesi con sospensione della pena per violenze, tentativo di corruzione e resistenza a pubblico ufficiale. Una questione che non riguarda il campo, ma che sta avendo effetti collaterali parecchio visibili. La difesa dello United sta facendo acqua e l’ultima esibizione di Maguire con la nazionale inglese, quella contro la Danimarca, è stata da incubo. Giallo al quarto minuto per fallo su Poulsen, poi alla mezz’ora intervento in netto ritardo su Dolberg e doccia parecchio anticipata per il capitano dei Red Devils.

RIMANERE FUORI – Che ora, neanche a dirlo, è un caso nazionale. La BBC si chiede se non sia arrivato il momento per Maguire di staccare per qualche tempo, considerando che gli effetti della burrascosa esperienza in Grecia sembrano condizionarlo. “Maguire sembra qualcuno che ha toccato il fondo. Il suo controllo di palla era terrible, la sua disciplina anche peggio. E persino il compito più semplice, un passaggio o un rinvio, sembravano imprese impossibili. Dovrebbe rimanere fuori per un po’”. Non proprio complimenti da parte del servizio pubblico britannico. Quasi tutti però, compresi i tifosi, sono sulla stessa lunghezza d’onda. L’unico fuori dal coro è Roy Keane, arrabbiato con Southgate che non ha dato una pacca sulla spalla al calciatore dopo l’espulsione. Ma, qualcuno potrebbe chiosare, ovvio che l’ex United volesse dargliene una: è irlandese e se l’Inghilterra perde per colpa di qualcuno…bisogna fargli i complimenti.

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