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Maguire: “Arrivare secondo con lo United non basta. Europei? Siamo più forti ed esperti rispetto al 2018”

(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Il centrale dello United e della naizonale inglese in vista della finale di El e dell'Europeo.

Redazione Il Posticipo

Maguire non si accontenta del secondo posto sebbene sia un miglioramento rispetto alla scorsa stagione. Parlando su The Overlap , il nuovo canale YouTube di Neville , il centrale dello United è felice del percorso di crescita ma non soddisfatto. Vuole iniziare a vincere. E poi colmare il divario con Man City. Prima però c'è un Europeo da giocare. E possibilmente da vincere.

CRESCITA - Il centrale dello United sottolinea il percorso di crescita. "Sono orgoglioso di indossare la fascia di capitano dei red Devils. Tutti devono migliorare. Me compreso, sia singolarmente in campo che come collettivo. Stiamo decisamente migliorando anche se abbiamo perso alcuni punti stupidi in partite stupide. Sappiamo di poter fare meglio in alcune partite e dobbiamo imparate ad essere cinici in altre. Per vincere si deve essere spietati. In ogni caso ho una grande fiducia  nel futuro. Dobbiamo essere competitivi per vincere in Premier. Il City ci è riuscito inanellando un serie di vittorie consecutive. Dobbiamo farcela anche noi. In questo momento l'aspetto più importante è tornare a vincere. Il nostro obiettivo principale è vincere titoli".

EUROPEO - C'è da vincere un Europa League. E poi un Europeo. "L'Inghilterra è maturata. La squadra mi sembra molto più esperta. Ha maggiore personalità e consapevolezza anche perché molti elementi giocano regolarmente in Champions. Il Liverpool l'ha vinta. Il City e il Chelsea sono in finale di Champions, noi in quella di Europa League. Quindi c'è una certa confidenza ormai con i grandi eventi. E sappiamo che le grandi sfide internazionali sono decise anche dagli episodi. Così come ci sono ancora ampi margini di miglioramento perché ci sono tantissimi giovani calciatori che stanno crescendo. Abbiamo elementi del calibro di Foden,  Grealish, Maddison,  Mount, Bellingham. Si vede che in allenamento hanno una marcia in più".

SOUTHGATE - A Southgate l'onore e l'onere di comporre una squadra competitiva. "Sa come gestire lo spogliatoio. A volte è duro, un po' come Ole ma sa quando forzare la mano o lasciare correre. E anche sulla preparazione della sfida e sull'aspetto tattico ha poco da invidiare ai suoi colleghi. Penso non sia secondo a nessuno anche nell'approccio alle sfide. Ha la capacità  di trovare le parole giuste prima della sfida o fra il primo e il secondo tempo".